Mattina di caos alle Poste Lunghe attese e proteste

29 Dicembre 2019

AVEZZANO. Mattinata di caos all’ufficio postale di Avezzano e code di oltre un’ora per spedire un pacco o pagare una bolletta. Fine dell’anno spiacevole per gli utenti di Poste italiane. È quanto...

AVEZZANO. Mattinata di caos all’ufficio postale di Avezzano e code di oltre un’ora per spedire un pacco o pagare una bolletta. Fine dell’anno spiacevole per gli utenti di Poste italiane. È quanto accaduto agli sportelli di via Cavalieri di Vittorio Veneto, sommersi di persone intente a effettuare delle operazioni o a spedire dei pacchi. Complici le vacanze natalizie, in tanti si sono lasciati il sabato mattina per pagare una bolletta in scadenza o anche per riconsegnare un pacco arrivato in ritardo. Tutti pensavano di svolgere queste operazioni nel giro di qualche decina di minuti, ma una volta arrivati all’ufficio postale hanno avuto la brutta sorpresa.
Sul caso è intervenuto il responsabile del Centro giuridico del cittadino.
«Sono arrivato alla posta centrale di via Cavalieri di Vittorio Veneto poco prima delle 11 e già la fila era di diverse persone», ha raccontato Augusto Di Bastiano, «ho raccolto decine di lamentele di persone che erano in coda, chi da 40 e chi da 60 minuti. Per spedire un pacco ci sono utenti che hanno atteso anche un’ora e venti minuti, tra la disapprovazione totale».
Il problema agli sportelli è andato avanti anche dopo le 12, facendo infuriare le persone in attesa.
«Ha prevalso sicuramente il buon senso degli utenti e di quanti, vista la situazione, hanno deciso di andare via», ha continuato Di Bastiano, «dopo 55 minuti di attesa sono riuscito a svolgere le mie operazioni. C’erano solo 4 sportelli aperti e credo che la carenza di personale sia stata la causa di questo disagio. In più, bisogna dire che tra tanta confusione, non si capiva quale fossero le file per le donne incinte o per i disabili».
Abbiamo contattato Poste Italiane che si è detta «pronta ad andare a fondo alla vicenda per scoprire il motivo del disservizio». (e.b.)
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