Maxi-bollette, cresce l’ira dei cittadini: Comune nel mirino

Raffica di richieste di chiarimenti per le utenze arretrate Una cittadina: «Mi è arrivato un sollecito per 20 euro»
L’AQUILA. All’indomani dell’arrivo nella cassetta della posta di migliaia di solleciti di pagamento per le forniture di gas erogate tra il 2013 e il 2014, numerosi abitanti ed ex abitanti di appartamenti situati nel Progetto Case e nei villaggi Map si sono rivolti al Comune per avere chiarimenti.
LA PROTESTA. «Nessuno sta dicendo di non voler pagare», spiega Valentina. «Il problema è che si tratta di cifre alte richieste dopo sette anni, in un’unica soluzione». Gli importi delle maxi-bollette sono, infatti, di ogni tipo. Se c’è chi deve pagare anche più di 4.000 euro, non manca chi viene sollecitato anche per 20. «Speravo di scamparla», racconta Carla, «ma pur di battere cassa, anche a chi paga regolarmente, il Comune ha ben pensato di inviarmi un sollecito per 20,34 euro, di cui 5,18 per le spese di spedizione. Ho preso regolare appuntamento per fare chiarezza sulla vicenda».
LO SPORTELLO. Gli appuntamenti già richiesti per le prossime settimane sono numerosi. D’altra parte, per fornire tutte le informazioni il Comune ha attivato due servizi. Sarà possibile contattare il numero telefonico dello sportello unificato (0862-320728) e i numeri: 0862-645323-301-326 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e nei pomeriggi di martedì e mercoledì dalle 15 alle 18. Nella sede comunale di via Roma, inoltre, è stato attivato uno sportello dedicato che riceverà solamente previo appuntamento e osserverà i seguenti orari: da lunedì al venerdì dalle 9 alle 13,20, martedì e mercoledì dalle 15,20 alle 17,20. Per agevolare le prenotazioni degli incontri con l’utenza ed evitare assembramenti sarà necessaria la prenotazione, effettuabile dal sito www.comune.laquila.it attraverso il link della sezione “Progetto Case e Map” presente sul portale istituzionale. «L’invio dei solleciti è stato un atto di equità fiscale», secondo l’assessore al patrimonio del Comune, Vito Colonna, che avverte: «Qualora a seguito dei solleciti di pagamento permanga l’inerzia degli interessati verranno emessi degli avvisi di accertamento e, successivamente, sarà dato mandato ad Agenzia delle entrate riscossione (ex Equitalia) per il recupero dei crediti, così come stabilito dal Consiglio comunale nel marzo scorso». C’è però chi non ci sta: già infatti si sta creando un movimento di cittadini contro il pagamento delle maxi-bollette, che fa leva sulla possibile prescrizione delle stesse. «Non ho pagato e mi hanno minacciata di sfratto immediato», racconta Tamara, «ma sono andata via dal Case nel 2013».
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