Maxi-bollette senza rateizzazioni Il Comune procede col recupero

Entro il 31 agosto i cittadini dovranno sistemare le pendenze riguardanti i consumi negli appartamenti Dilazioni possibili soltanto per le altre fatture in arrivo nei prossimi giorni (per il periodo 2018-2021)
L’AQUILA. I solleciti inviati a giugno agli assegnatari del Progetto Case andranno versati senza rateizzazioni, in un’unica soluzione. La maggioranza mette un punto fermo relativamente alla mancata riscossione di una parte dei crediti accumulati nella gestione degli alloggi costruiti dopo il terremoto. Una vicenda che, negli anni, ha scavato, nel bilancio dell’ente, un buco da oltre 20 milioni di euro e che, nelle ultime settimane, aveva messo in imbarazzo lo stesso centrodestra, incalzato sia dalle proteste dei cittadini, che si sono visti recapitare richieste di pagamento a due e tre zeri, sia dagli attacchi dell’opposizione.
I SOLLECITI. Proprio per sgomberare il campo da equivoci e ambiguità, emersi soprattutto dopo il consiglio comunale di una settimana fa, nel quale la maggioranza aveva fatto mancare il numero legale al momento della discussione di un ordine del giorno presentato dall’opposizione, che proponeva un’ulteriore rateizzazione dell’insoluto, Colonna, e i capigruppo del centrodestra – Ersilia Lancia per Fratelli d’Italia, Giorgio De Matteis per Forza Italia, Francesco De Santis per la Lega e Daniele D’Angelo per Coraggio Italia – hanno tenuto una conferenza stampa nella quale hanno ribadito, in sostanza, quello che era già emerso in commissione. Ossia che per i 4.262 solleciti di pagamento spediti dal Comune non esiste alcuna possibilità di dilazione, trattandosi, appunto, di crediti già reclamati in passato. L’ammontare complessivo dell’impagato è di 7 milioni e 243mila euro. Gli avvisi riguardano i consumi del gas che vanno dal 2013-2018, i canoni di compartecipazione e gli affitti del periodo compreso tra gennaio 2017 e settembre 2020.
I MOROSI. «In totale», ha precisato Colonna, «sono stati emessi 6.941 avvisi di pagamento, la maggior parte dei quali, 6.414, presenta importi al di sotto dei 2.500 euro. Per la precisione, 4.626 non superano nemmeno i mille euro». I grandi morosi, invece, sempre secondo i dati forniti da Colonna, sono circa 500: «331 devono pagare tra i 2500 e i 5mila euro, 161 tra i 5 e i 10mila euro. Quelli con debiti sopra i 10mila euro sono 35». Rintracciare chi non ha pagato, ha spiegato l’assessore, non è semplice: «Molti solleciti, circa 400, ci sono tornati indietro perché i destinatari sono risultati irreperibili o perché l’indirizzo che avevamo si è rivelato essere sbagliato. Poiché diversi avvisi non recapitati sono ancora in giacenza alle Poste, credo che le raccomandate che torneranno indietro saranno, a conti fatti, un migliaio. Stiamo provando a contattare i morosi anche telefonicamente, ma molti non rispondono al telefono oppure riattaccano non appena avvisiamo che siamo del Comune. Va detto, comunque», ha precisato Colonna, «che la maggioranza dei destinatari degli avvisi ha già iniziato a pagare o ha detto al Comune di volersi mettere in regola».
I PAGAMENTI. Per pagare c’è tempo fino al 31 agosto. Colonna però ha sottolineato come da parte del Comune ci sarà una certa flessibilità: «Non ci fossilizzeremo su quella scadenza. Se qualche cittadino pagherà dopo non è un problema. Basta che, quando il prossimo inverno verrà chiamato, perché secondo le nostre banche dati risulterà ancora insolvente, porti le prove dell’avvenuto pagamento».
LE NUOVE BOLLETTE. In autunno, ha poi annunciato Colonna, saranno inviate altre bollette per le utenze gas non incassate relative al periodo luglio 2018-giugno 2021. Ma per questa seconda tranche saranno previste forme di rateizzazione.
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