Maxi furto nel caveau, ascoltati gli operai

11 Aprile 2021

Indagini su alcuni lavori eseguiti nella banca a gennaio, sono spariti 700mila euro tra denaro e gioielli

AVEZZANO. Una ricostruzione minuziosa per fare luce sul misterioso episodio denunciato da un facoltoso imprenditore avezzanese che ha raccontato di avere ritrovato la cassetta di sicurezza conservata nel caveau di una banca vuota. All’interno c’erano, secondo quanto riferito dall’uomo, oltre 700mila euro di beni, principalmente gioielli e contanti. Gli agenti della polizia scientifica hanno eseguito dei rilievi e raccolto delle tracce. Sono state ascoltate delle persone, tra queste alcuni dipendenti di una ditta che ha eseguito dei lavori di ammodernamento nella banca. L’episodio risale a circa due mesi fa. Il presunto furto, secondo una prima ricostruzione, è avvenuto tra la metà di gennaio e fine febbraio scorso. La cassetta dell’imprenditore di Avezzano, che gestisce aziende nel settore dei servizi, sarebbe stata trovata vuota a metà febbraio. Ad accorgersi dell’accaduto è stato proprio il titolare che, provando ad aprirla, si è accorto che c’era qualche problema. Aveva così deciso di desistere e di segnalare il guasto al direttore dell’istituto di credito. Ci hanno riprovato il giorno dopo con l’aiuto di un fabbro. All’interno, sempre stando alla denuncia, non c’era più niente. Era completamente vuota e tutti i beni preziosi depositati nel tempo erano scomparsi. Secondo una delle ipotesi investigative, la cassetta di sicurezza potrebbe essere stata manomessa durante alcune movimentazioni nel caveau, avvenute nel mese di gennaio. Erano stati infatti eseguiti dei lavori di ammodernamento e in quel frangente le cassette di sicurezza, già contenute in armadi a prova scasso, sarebbero state spostate. Ipotesi che cercano conferme attraverso le indagini della polizia.
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