Maxi-prova di Protezione civile al suono di sirena e campane

AVEZZANO. In cammino verso la città a prova di emergenza. Exercise Avezzano 2019 sonda il terreno tra la popolazione per apportare tutte le migliorie possibili al piano di Protezione civile da...
AVEZZANO. In cammino verso la città a prova di emergenza. Exercise Avezzano 2019 sonda il terreno tra la popolazione per apportare tutte le migliorie possibili al piano di Protezione civile da attivare nel malaugurato caso di un disastro naturale. Il test, una prova sul campo dopo due mesi di intenso lavoro della task-force formata dal Comune in collaborazione con la società Edimas, nell’ambito del master di II livello attivato all’Università dell’Aquila per formare i ventidue manager delle emergenze, scatterà domani, verso le 10.45: l’avvio dell’esercitazione per testare l’efficienza della poderosa macchina dei soccorsi – attorno alle 200 persone, 150 delle associazioni di volontariato di Avezzano e Marsica, più l’intero corpo della polizia locale (mentre carabinieri, polizia di Stato e Guardia di finanza potenzieranno il numero di mezzi per il controllo della città) – sarà annunciato dalle sirena di palazzo di città, delle auto della polizia municipale e delle campane delle chiese. Suoni che daranno il segnale di uscita dalle case ai cittadini per recarsi in uno dei 30 punti di accoglienza presenti nei luoghi strategici di città, frazioni e periferie, dove saranno accolti dai volontari della Protezione civile e delle associazioni di volontariato.
AREE D’ATTESA. Sono in via San Francesco (di fronte alla chiesa di Sant’Antonio), Borgo via Nuova, via Pertini (ex Crab), via Napoli (piazzale di via Grieco), via Cassino (parcheggio), piazza Cavour, piazza Fiasca, piazza Torlonia, Chiusa Resta, piazza Tommaso da Celano, piazza Risorgimento, stadio Cesolino, piazza Matteotti, scuola Vivenza, via Don Minzoni (piazza santa Maria Goretti), parcheggio Poste, via Puglie, via Aldo Moro (piazza chiesa Santo Spirito), via Silone, stadio dei Pini (ingresso atleti), piazzale ex piscina, ospedale (parcheggio), Borgo Incile, Antrosano, Castelnuovo, Caruscino, San Pelino, Paterno, Cese, Pietraquaria.
CENTRO OPERATIVO. La stanza dei bottoni coordinerà la macchina dei soccorsi dal piazzale dell’ex Gielle a Borgo via Nuova, in tre tende dell’assessorato regionale di Protezione civile che ha collaborato con l’amministrazione De Angelis, dove saranno allestite le postazioni.
RADIOLINE PORTATILI. Per assicurare i collegamenti che, in caso di disastro sono i primi a interrompersi, l’amministrazione ha fornito oltre 4mila mini-radioline portatili – dono di Confagricoltura, sponsor della manifestazione di Protezione civile – agli studenti e alle famiglie da sintonizzare su Radio Monte Velino (frequenza 102.5), “anello di contatto” tra la macchina dei soccorsi e gli sfollati.
OBIETTIVO PREVENZIONE. Conto alla rovescia, quindi, per l’esercitazione di Protezione civile, un primo importante test sul campo mirato verso un obiettivo preciso: quello di creare una cultura di protezione civile, che metta in condizione i cittadini di sapere cosa fare, di essere in grado di individuare il modo e il percorso che li guidi in un punto dove arriverà qualcuno ad aiutarli nel caso ci fosse davvero una calamità naturale. «Questo è un evento importante», ha affermato il sindaco, Gabriele De Angelis, nella sala consiliare gremita da volontari, dirigenti scolastici, operatori e amministratori, «una sfida alta, insieme all’Università e alla società Edimas, mirata a mettere a punto un sistema di Protezione civile che, nel malaugurato caso di calamità naturali, sia in grado di dare le giuste risposte in termini di soccorso e di gestione emergenze. Spero ci sia una grande partecipazione. Comunque, in questi due mesi al lavoro per l’evento è stata fatta la parte più importante per diffondere la cultura della prevenzione, perché è necessario sapere cosa occorre fare dopo i disastri. La speranza è che non occorra mai metterlo in pratica veramente, ma è giusto essere pronti in questa terra ballerina». Sul fronte della prevenzione ha battuto il presidente della società Edimas. «Avezzano ha pagato un prezzo altissimo», ha ricordato Giulio Marcucci, «per questo ho proposto qui il tirocinio operativo per il master di 1.500 ore con professionisti con una formazione multidisciplinare».
TEST IN OSPEDALE. Oltre alle associazioni, sono arrivate adesioni da commercianti, imam, padre romeno, rappresentanti degli amministratori di condominio, Ordini degli avvocati, dei commercialisti e dei farmacisti, l’Urban center, la Asl e la clinica Di Lorenzo. Un’esercitazione coinvolgerà anche l’ospedale.
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