Maxi sequestro di cocaina, inchiesta chiusa

6 Novembre 2022

Cinque gli indagati, coinvolto anche un dipendente comunale: tutti rischiano di finire sotto processo

SULMONA. Con l’arresto e l’estradizione in Italia dell’ultimo indagato che mancava all’appello, la Procura ha chiuso le indagini preliminari dell’inchiesta conseguente al blitz della Finanza che ha portato al ritrovamento di un chilo e mezzo di cocaina e 14 chili di hascisc nel garage di proprietà di un dipendente comunale. Nei giorni scorsi dall’ufficio della procura al terzo piano del palazzo di giustizia sono partiti le comunicazioni ai cinque indagati che a partire dalla data di notifica hanno 20 giorni di tempo per produrre memorie, documenti o chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio. I cinque sotto inchiesta sono il dipendente del Comune di Sulmona, Armando Di Pietro, due giovani al tempo fidanzati Guido Petrarca, 28 anni, e Daniela Marinilli, 38, il corriere romano della droga Adriano Esposito e Massimiliano Le Donne, 39enne di Sulmona, latitante da quasi tre anni e arrestato il mese scorso a Marbella in Spagna. Ed è stato proprio l’arresto di Le Donne, con la successiva estradizione, a permettere alla Procura di chiudere il cerchio. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Stefano Iafolla che chiederà il rinvio a giudizio per tutti. I fatti risalgono all’ottobre del 2019 quando i finanzieri fecero irruzione nel garage del dipendente comunale proprio mentre il “corriere” romano gli consegnava l’ingente quantitativo di droga. I due furono arrestati in flagranza, mentre Petrarca e Marinilli vennero rintracciati e arrestati poco dopo. Le Donne aveva invece trovato rifugio in Spagna. (c.l.)