Maxxi, Giuli si presenta alla città E rivendica l’autonomia da Roma

4 Febbraio 2023

Prima visita istituzionale del nuovo presidente della Fondazione per rafforzare il legame col territorio: «L’Aquila è al centro di un’attenzione mediatica e questa struttura rappresenta una porta sul mondo» 

L’AQUILA. «Il Maxxi L’Aquila non è una dependance di Roma, ma una realtà culturale specifica, che ha un’identità che si definisce e si modella attraverso la cultura e la gente del posto, luogo di valorizzazione di artisti emergenti». Alessandro Giuli, nuovo presidente della Fondazione Maxxi, museo delle arti del XXI secolo, ha scelto il capoluogo abruzzese per la sua prima visita istituzionale: tre giorni in città, conclusa ieri, per rafforzare il legame col territorio e le istituzioni. Un segnale importante nei confronti di quella che definisce una città straordinaria «che guarda avanti con un forte ancoraggio al passato, un esempio plastico di come si ricostruisce la propria identità, sapendo che le radici affondano in profondità e con uno sguardo contemporaneo sul futuro».
IL LEGAME CON L’ABRUZZO
Alessandro Giuli, che succede a Giovanna Melandri, è un giornalista, conduttore e scrittore di saggi. È stato nominato alla presidenza del Maxxi dal ministro della cultura Gennaro Sangiuliano. Frequentatore dell’Abruzzo, ha una casa a Campo di Giove.
UNA PORTA SUL MONDO
«Il ruolo di un museo contemporaneo è progettare, aprirsi alla comunità. Per usare le parole di Franco Summa: amare, progettare, essere in un unico progetto», continua Giuli.
«Questo museo rappresenta un percorso ascensionale, una porta sul mondo, ovvero aprire la città al dialogo con tutte le realtà territoriali. L’Aquila è al centro di un’attenzione mediatica non inferiore a quella romana. L’idea è far parte dell’Aquila e restar parte di questo meraviglioso mondo, proseguendo con le collaborazioni istituzionali, tra cui l’Accademia delle Belle arti e l’Università».
LA TRE GIORNI
Giuli ha passato gli ultimi tre giorni all’Aquila incontrando le istituzioni e le eccellenze culturali ed economiche del territorio.
«Con Giuli la tradizionale voglia di confrontarsi e contaminarsi di questa comunità troverà spazio nel Maxxi», ha detto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «La comunità trasferisce al museo la sua esperienza di rinascita e contaminazione e dal museo partiranno nuove esperienze che saranno donate alla città». Accompagnato dal direttore del Maxxi L’Aquila Bartolomeo Pietromarchi e dal segretario generale della Fondazione Maxxi Francesco Spano, il presidente Giuli, in città dal primo febbraio, ha incontrato autorità e rappresentanti di enti locali (tra cui il presidente della Regione Marco Marsilio, il prefetto Cinzia Torraco, il primo cittadino Biondi, il sindaco di Fontecchio Sabrina Ciancone, il presidente della Camera di commercio Gran Sasso d’Italia Antonella Ballone), stakeholder, rappresentanti di istituzioni culturali, di enti di formazione e del settore produttivo con i quali il Maxxi collabora dalla sua apertura.
IL CALENDARIO
La prossima stagione del Maxxi ripartirà il primo aprile con la doppia personale dedicata a Marisa Merz e Shilpa Gupta. «La mostra tesse un dialogo nel tempo e nello spazio tra due protagoniste dell’arte al femminile che si arricchiscono di nuove prospettive e significati nell'incontro tra le loro opere», si spiega nella nota diffusa al termine dell’incontro del neo presidente con la stampa.
Con l’università sarà fatto un approfondimento su Franco Summa e l’arte urbana. Da giugno, inoltre, torna il palco in piazza Santa Maria Paganica realizzato con gli studenti della facoltà di Ingegneria edile e Architettura, una struttura a disposizione della città e pensata per gli eventi estivi del museo realizzata nell’ambito di un progetto di autocostruzione.
A settembre “Performative 3.0” in coproduzione con l’Accademia delle belle arti, che come negli scorsi anni trasformerà L’Aquila nel centro della performance di arte, danza, musica e teatro nel terzo week end del mese.
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