Mazzetta a Barisciano, scontro in Cassazione

22 Febbraio 2018

Il Pg: «Sigismondi deve restare ai domiciliari». La difesa: «Inattendibile la persona che lo accusa»

L’AQUILA. Scontro in Cassazione, tra difese a procuratore generale, sulla revoca degli arresti domiciliari al geometra comunale di Barisciano, Giampiero Sigismondi, 63 anni, finito nei guai per concussione. Secondo l’accusa avrebbe preteso una mazzetta da duemila euro per far camminare una pratica. Ieri mattina la Procura generale aveva chiesto la conferma del provvedimento cautelare sulla scorta di quanto già deciso dal gip e prima ancora dal tribunale del Riesame dell’Aquila.
Per contro la difesa, rappresentata dagli avvocati Attilio Cecchini e Angelo Colagrande, ha insistito per la libertà del loro assistito sostenendo la totale inattendibilità della persona che dice di aver pagato la mazzetta ma che, sempre secondo la difesa, ha anche ritrattato al punto che esiste un procedimento a suo carico. Che, attualmente, è bloccato in attesa che si definisca questo. Ci sono state, inoltre, altre obiezioni di carattere tecnico. La decisione, che doveva esserci a metà pomeriggio di ieri, è poi slittata anche per via del fatto che ieri erano diverse le cause trattate da quel collegio. Questa mattina, dunque, dovrebbe essere comunicata la decisione che, in linea di massima, dovrebbe chiudere qui il caso almeno sotto l’aspetto della misura cautelare in vigore da novembre scorso.
Secondo le contestazioni del pm, Sigismondi avrebbe convinto il rappresentante di un aggregato a pagargli la somma di duemila euro per definire l’iter di una variazione edilizia necessaria ai lavori di ricostruzione post-terremoto. Una condizione essenziale, a suo dire, per far camminare la pratica. Le indagini sono partite dopo la denuncia della persona che sarebbe stata concussa dal funzionario. Subito dopo il suo arresto gli investigatori hanno effettuato delle perquisizioni nella sede comunale di Barisciano e nella sua abitazione sequestrando documenti cartacei e materiale informatico che possono essere utili a sostenere la tesi della Procura. L’accusa di concussione, per la quale, in caso di colpevolezza, sono previste pene tra i sei e i 12 anni, lo investe proprio nella sua figura di pubblico ufficiale e di titolare di quel procedimento, peraltro lecito.
Il Comune di Barisciano, se ci sarà il rinvio a giudizio, si costituirà parte civile come ha annunciato il sindaco Francesco Di Paolo.
Le indagini sono state svolte dalla Guardia di finanza.
L’uomo, interrogato dopo l’arresto, ha sempre smentito qualsiasi suo coinvolgimento, ma i giudici sono stati finora molto rigidi. Probabile che la Finanza stia sondando altri aspetti di questa vicenda visto che le indagini sono ancora in corso.(g.g.)
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