Mazzocchetti: «I talent distruggono la musica»

Intervista al tenore che a Celano ha ricevuto il premio “Le radici nel cuore” «Il mio grande successo? La Crossover Academy a Pescara per i giovani»
CELANO. Nella splendida cornice di pubblico dell’auditorium “Fermi”, la città ha consegnato il premio “Le radici nel cuore” al tenore Piero Mazzocchetti per la sua umanità e professionalità e per aver dato lustro, con la sua meravigliosa voce, al nostro Abruzzo. Dopo essere stato premiato da Abramo Frigioni, presidente dell’associazione “Una storia…tante storie”, il cantante ha ricevuto un originalissimo quadro, ideato e dipinto dal professor Giuseppe Cipollone del Liceo artistico “Bellisario” di Avezzano. Il quadro è stato presentato e descritto nei dettagli dalla preside Annamaria Fracassi che, invitata a salire sul palco, ha così commentato: «Il quadro è a tema: le radici nel cuore. Mi viene da pensare alle radici della quercia, radici profonde capaci di dare forza; la chioma è fortissima e porta in alto il castello di Celano». Per ringraziare la città e l’associazione, il tenore ha intonato una storica canzone “Amara terra mia”. Durante la grande festa di solidarietà, la professoressa del Liceo psicopedagogico, Gigliola Ciaccia, ha invitato sul palco Mattia, testimone della lega del Filo d’oro, con i genitori Gabriele, Maria e il fratellino Emanuele. Il bambino ha ricevuto dal presidente Frigioni e dall’assessore alla Cultura, Eliana Morgante, una targa ricordo. L’evento è stato organizzato dall’associazione culturale “Usts”, con il patrocinio del Comune di Celano e la collaborazione dell’assessore Morgante. Le emozionanti proiezioni che hanno scandito la serata sono state a cura del socio Guido Villa, la parte audio è stata opera dello studio “Underground” di Alfredo Diamanti. Al tenore e cantautore Mazzocchetti è stata assegnata una targa di riconoscimento con su scritto “Piero Mazzocchetti: capace di toccare le corde del cuore e dell’anima”.
La sua vita si è caratterizzata per un susseguirsi di successi, grazie alla sua grande voce. Come è iniziata la sua carriera?
«A 7 anni mi sono avvicinato allo studio di pianoforte al conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara. Nel dicembre del 1998 ho iniziato a lavorare in un piano-bar a Monaco, dove giravo tra i tavoli, senza microfono, per dimostrare che avevo una voce robusta, poiché inizialmente erano tutti molto scettici».
È stato facile approdare nel mondo della musica?
«Inizialmente no. Non avevo neanche i soldi per rifornire di benzina il mio Fiorino. Tuttavia quando guardo il mio passato lo faccio con felicità».
Che cosa la lega a Celano?
«Celano ha una cultura importante. Ogni volta che torno qui sono accolto come un figlio».
Quale è il suo pensiero riguardo i talent attuali?
«I talent hanno distrutto la musica, poiché hanno tolto forza alle canzoni in quanto faticano ad arrivare oltre il mese, mentre si cantano testi scritti ormai cinquanta anni fa, come se fossero appena usciti».
Qual è stato il suo più grande successo?
«Quello di far nascere la Crossover Academy a Pescara, che dà opportunità a diversi ragazzi di entrare nel mondo della musica gratuitamente e senza dover emigrare in realtà lontane, come ho fatto io in passato. Inoltre, permette loro di avvicinarsi alla musica in modo genuino».
Che cos’è per lei la musica?
«La musica mi ha permesso di viaggiare tanto e ho capito che è un linguaggio universale, arriva al cuore delle persone, senza difficoltà o distinzioni politiche e senza differenze religiose o sociali. La musica è davvero la risposta ai disagi. Grazie a essa è possibile curare disabilità uditive e psicologiche. La musica è una realtà importante come la letteratura e lo sport, in grado di aiutare i giovani».
Cosa spera per il futuro?
«Mi auguro che la musica nei prossimi anni possa dare sempre più risposte e che le istituzioni non lascino la cultura morire e che gli auditorium e i teatri possano essere sempre pieni, abbassando i prezzi dei biglietti».
Lorenzo Sebastiani
Francesco Sambucini
Lorena Calzetta
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