Medibev, altro che crisi Posti di lavoro a quota 100

L’azienda delle bibite continua a crescere grazie all’accordo con Ferrero Entro l’estate si aspetta l’ok del Ministero per imbottigliare l’acqua oligominerale
SULMONA. Una fabbrica che non sente la crisi e che va in controtendenza continuando a crescere e ad assumere. È la Medibev, l’azienda del gruppo Refresco che ha rilevato da qualche anno lo stabilimento sulmonese della Campari, riportandolo, nel giro di poco tempo, ai livelli occupazionali dei momenti di massimo fulgore del sito produttivo. Con le ultime assunzioni registrate per consentire l’avvio della nuova linea asettica che è stata realizzata appositamente per Ferrero e per altre aziende che commercializzano prodotti senza Co2 e senza conservanti, il numero dei lavoratori sul libro paga è arrivato alle 100 unità.
Un risultato impensabile all’inizio quando i dipendenti erano poco più di trenta, che è stato possibile raggiungere grazie alla professionalità della forza lavoro che era stata artefice anche dei successi della Campari, insieme al direttore Gabriele Di Pentima e al direttore operativo Tullio Tiozzo. Tanto che l’azienda milanese, dopo l’avvento della Medibev ha continuato ad affidare allo stabilimento sulmonese, buona parte della realizzazione dei prodotti del suo campionario.
A Sulmona vengono confezionate l’Oransoda, la Lemonsoda e il Crodino, oltre all’Estathè, storico prodotto della Ferrero. A Sulmona viene prodotta anche la maggior parte delle bevande commercializzate dalla grande distribuzione.
E non finisce qui perché i livelli occupazionali potrebbero crescere ulteriormente con l’avvio del progetto per l’imbottigliamento dell’acqua minerale che è a un buon punto.
Manca solo l'autorizzazione del ministero della Sanità per il riconoscimento di acqua oligominerale che dovrebbe arrivare entro l’avvio della prossima stagione estiva, e poi l’intero iter sarà ultimato. Insomma, una fabbrica che viaggia a mille tanto da ottenere anche il riconoscimento della Regione che ha accolto la richiesta dell’azienda inserendola in quelle che beneficeranno dei Fondi Fas con i quali sarà realizzato un coogeneratore di energia elettrica che produrrà energia pulita e che abbasserà ulteriormente i costi di produzione rendendo ancora più competitivo lo stabilimento di Sulmona.
Soddisfatti anche i sindacati. «È una scommessa che è stata vinta insieme alla Uila Uil», afferma il delegato regionale della Fai Cisl, Franco Pescara, «insieme abbiamo puntato sulle professionalità del territorio che, già in passato, hanno permesso di raggiungere importanti obiettivi. L'unico rammarico è che altre aziende non abbiamo colto l'opportunità, sicuramente vantaggiosa, di investire in Valle Peligna dove sono previste agevolazioni per le aziende, ed esiste una professionalità accertata che è in grado di fare la differenza».
Claudio Lattanzio
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