Medici e personale in fila per i tamponi

Dopo i contagi in Ortopedia, che resta chiusa, intensificati i controlli sugli operatori sanitari. Allestita la “zona grigia”
L’AQUILA . Lunghe file all’ospedale San Salvatore per i tamponi. In attesa ci sono anche camici bianchi e personale sanitario che arrivano da tutti i reparti. Uno screening iniziato già da qualche giorno e che è stato intensificato alla luce della serie di casi di Covid 19 accertati tra dipendenti della Asl e pazienti. Il reparto di Ortopedia e Traumatologia ha la porta sbarrata, con divieto di accesso, dopo che sono stati riscontrati una decina di positivi, tra sanitari e degenti. In funzione le sale operatorie, con due interventi ortopedici su pazienti positivi, ma asintomatici. Nel nuovo edificio del Delta medico è stata allestita una zona, denominata “area grigia”, dove stazionano i degenti in attesa di tampone. La fotografia scattata lunedì mattina all’ospedale aquilano restituisce una situazione complicata, con il Coronavirus entrato tra le corsie, mentre all’esterno la curva dei contagi non accenna a diminuire: ieri ancora 30 casi registrati in città, su un totale di 80 in provincia. Da Coppito a Collemaggio, la scena non cambia: anche nel presidio ospedaliero le file di chi attende per sottoporsi ai test secondo il protocollo dell’Asl si sono ingrossate negli ultimi giorni e sono esplose ieri mattina, vista la concomitante chiusura del laboratorio privato Dante Labs. Tante le proteste, anche da parte di chi è in isolamento domiciliare, per essere entrato in contatto con persone positive, ma ancora non viene contattato dall’azienda sanitaria per il tampone.
LA DENUNCIA DEL PD. «La sospensione delle attività del laboratorio privato Dante Labs, seppur temporaneamente per la realizzazione di un sistema drive-in, rappresenta l’ultima tegola su un sistema di tracciamento dei nuovi casi Covid in città ormai saltato, ma è anche l’emblema della scelta, avallata dai governi comunale e regionale, di affidare in una quota preponderante il destino della salute pubblica aquilana all’iniziativa di un privato che, ci teniamo a precisare, è sempre positiva purché aggiuntiva e non sostitutiva all’attività di competenza pubblica». Parlano di caos che genera panico tra la gente, i consiglieri comunali del Pd Stefano Palumbo e Stefano Albano: «A fronte di una crescita esponenziale dei contagi il sistema sanitario locale non è più in grado di rispondere a tutte le richieste di tamponi che arrivano dai medici rendendo così impossibile ricostruire con efficacia le catene di contagio e isolare i cluster. A far paura più dell’aumento quotidiano di positivi è l’incapacità, ormai evidente, del sistema sanitario locale di tracciare tempestivamente i contatti, unico strumento possibile per arrestare una diffusione del contagio dalle dimensioni, altrimenti, imprevedibili». AMEDEO D’AOSTA. All’Iis di Colle Sapone oggi le lezioni verranno interrotte alle 11.05 per la sanificazione dei locali e riprenderanno domani, con l’attivazione della didattica integrata, «al fine di rafforzare le misure di contenimento del contagio». La comunicazione è arrivata dalla dirigente Maria Chiara Marola: ciascuna classe sarà divisa in due gruppi, il gruppo denominato A seguirà le lezioni in presenza il lunedì, martedì e giovedì, mentre il gruppo B seguirà negli stessi giorni le lezioni da casa. Viceversa negli altri giorni, mentre nella seconda settimana saranno invertiti i giorni in presenza dei due gruppi.
SEGNALAZIONI DAI COMUNI. Due casi positivi segnalati dai sindaci: «Al nostro concittadino», dice il sindaco di Tornimparte Giacomo Carnicelli, «l’augurio di uscire al più presto da questo incubo, non dobbiamo dimenticare, infatti, che le persone colpite vanno sostenute, come ben sappiamo fare noi a Tornimparte. Non perdiamo la nostra umanità». A Poggio Picenze il sindaco Antonello Gialloreto augura pronta guarigione alla persona interessata, invitando la popolazione a rispettare in maniera rigorosa le prescrizioni vigenti. PROGETTO CASE ROIO. Pubblicata l’ordinanza con cui il Comune concede all’Asl 24 alloggi del Piano Case di Roio (un’intera piastra, la numero 6 di Roio 1 già concessa in passato all’Asl) per chi è in quarantena e, uscito dall’ospedale, non può tornare a casa. I primi tre ospiti sono arrivati ieri e sono stati sistemati tra il piano terra e il primo. Avranno il vitto e l’assistenza di un’operatrice sociosanitaria fissa.
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