Medico finisce sotto procedimento: voleva curare un bambino con l’acqua minerale

Aveva a disposizione 25 fiale di soluzione fisiologica la guardia medica che domenica notte voleva curare la ferita di un bimbo di tre anni con l’acqua minerale. Ad accertarlo è stata la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, che ha aperto un procedimento disciplinare
SULMONA. Aveva a disposizione venticinque fiale di soluzione fisiologica la guardia medica che la notte di domenica voleva curare la ferita di un bambino di tre anni con l’acqua minerale.
Ad accertarlo è stata la Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, che ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti dell’operatore sanitario coinvolto nella vicenda. Un’iniziativa, quella intrapresa dall’azienda sanitaria, finalizzata ad accertare eventuali omissioni o profili di imperizia medica.
Nella postazione attiva nella Casa di Comunità non erano presenti prodotti antisettici o disinfettanti, anche se il medico aveva a disposizione la soluzione fisiologica che, tuttavia, non ha somministrato.
Ciò potrebbe configurare una negligenza sanitaria.
Gli uffici competenti della Asl hanno quindi avviato l’istruttoria dopo l’esposto presentato dai genitori del bambino che erano arrivati alla guardia medica a seguito di una caduta accidentale.
La vicenda era degenerata in una lite quando la madre del minore aveva contestato la precarietà igienica dell’intervento e il medico avrebbe risposto: «Non ho mica l’ebola». Una frase che sarebbe stata pronunciata dopo l’utilizzo di una bottiglietta d’acqua sulle escoriazioni del bambino. Bottiglietta, secondo la madre del bimbo, dalla quale lo stesso medico avrebbe bevuto. Immediata, a quel punto, la reazione dei genitori nei confronti del medico, che a quel punto aveva invitato la famiglia a uscire dall’ufficio minacciando di chiamare le forze dell’ordine. Ai carabinieri, tuttavia, si sono rivolti prima la madre e il padre del piccolo, riferendo ai militari che il medico non avrebbe verificato la presenza di eventuali altri prodotti antisettici prima di utilizzare l’acqua della bottiglietta.
Il manager della Asl Paolo Costanzi aveva annunciato l’avvio di un’indagine interna, così da fare luce sulla vicenda. Da qui il procedimento disciplinare. (a.d’a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

