Medico morto, chiesta l’autopsia: la famiglia vuole avere chiarezza

La salma del 47enne Ulanio si trova all’ospedale di Pescara, gli esami accerteranno le cause del malore Il Comune proclama il lutto cittadino da oggi al giorno dei funerali. Il ricordo dell’Avezzano rugby
CELANO. Sarà l’autopsia, chiesta dalla famiglia, a stabilire le cause della morte di Francesco Ulanio. Il 47enne medico di Celano è deceduto domenica mattina a Montesilvano dove stava trascorrendo il fine settimana con la famiglia. Il Comune marsicano ha proclamato il lutto cittadino fino alla data dei funerali, non ancora fissati.
Medico di base, attivo durante l’emergenza Covid nel centro vaccinale della sua città, allenatore dei bambini dell’Avezzano rugby, società nella quale lui stesso aveva militato come giocatore, era un grande appassionato di sport. Fin da giovane aveva sempre coltivato il grande amore per la corsa e anche in quella manciata di minuti che hanno preceduto la sua morte stava correndo. Era uscito dalla sua casa di Montesilvano lasciando la moglie Antonella Morgante, nutrizionista, e i figli Lucilla, Domenico e Agostino di 13, 10 e 4 anni, per ritagliarsi quell’ora tutta per sé. Aveva attivato il timer alle 6.50 e subito si era diretto verso la strada, nella zona dei Grandi alberghi, all’altezza della Warner. Un malore improvviso lo ha fatto accasciare a terra e quando dei passanti si sono avvicinati erano le 6.59. Solo nove minuti dopo aver iniziato a fare jogging Ulanio è stato strappato alla vita.
Un colpo tremendo per quanti lo conoscevano e lo stimavano. La salma del medico è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Pescara.
Sono stati proprio i familiari a richiedere l’autopsia per capire cosa possa aver determinato il decesso di una persona sportiva e in piena salute. Che, a detta dei familiari stessi, non aveva mai avuto problemi di salute. Gli esami saranno eseguiti nella giornata di oggi. Solo successivamente si procederà a fissare la data dei funerali, che con ogni probabilità saranno celebrati domani. La camera ardente sarà allestita nella sua abitazione in via Alcide de Gasperi, nel quartiere Campitelli.
L’amministrazione comunale di Celano ha deciso di proclamare il lutto cittadino, da oggi e fino alla data dei funerali, in segno di vicinanza alla moglie, ai figli e all’intera famiglia. Vengono sospese tutte le manifestazioni pubbliche. Da oggi anche bandiere a mezz’asta e listate a lutto in tutti gli edifici pubblici.
Il dramma del medico ha scosso anche il mondo dello sport. «Sono sette anni che come dirigente sportivo ho intrapreso quest’avventura», è il ricordo commosso del presidente dell’Avezzano rugby, Alessandro Seritti, «e Francesco si è messo subito a disposizione per dare una mano alla nostra società, allenando il settore dei bambini. Un ragazzo splendido, serio, un rugbista a 360 grandi che ha sempre tenuto alto i principi e i valori di questo sport, in campo e nella vita di tutti i giorni. Ci viene a mancare, oltre che un professionista, un amico nato sportivamente in questa realtà che non ha mai perso i principi del nostro sport». (e.b.)

