Meningite, non c’è il rischio del contagio

6 Gennaio 2017

Avezzano, la paziente resta grave. A Sulmona migliorano leggermente le condizioni dell’anziano

AVEZZANO. È stata colpita da una forma rara di meningite che non è però contagiosa. È l'esito degli esami eseguiti sulla donna della Valle Roveto ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Avezzano. La paziente, una 53enne di Morino, è in gravi condizioni e sta lottando tra la vita e la morte. «Il tipo di meningite da cui è stata colpita», hanno sottolineato i medici dell’ospedale, «è la Listeria monocytogenes». Può essere contratta consumando carne, pollame, pesce e prodotti caseari freschi contaminati oppure consumando alimenti contaminati conservati o confezionati in condizioni igieniche precarie e verdure contaminate dalla terra o dal letame usato come fertilizzante. Gli animali possono essere portatori del batterio senza ammalarsi e possono contaminare gli alimenti di origine animale, come le carni e i prodotti caseari. Per questo motivo, secondo i medici dell'ospedale di Avezzano, «non c’ è rischio di trasmissione della malattia ad altre persone venute a contatto con la donna, le cui condizioni sono molto gravi». Si trova in prognosi riservata e viene trattata con una terapia antibiotica. Mercoledì, intorno alle 13, all'arrivo in ospedale, la paziente è stata immediatamente assistita secondo i protocolli dall’équipe di malattie infettive, diretta dal dottor Maurizio Paoloni e poi ricoverata nel reparto dove si trova attualmente. Sempre mercoledì, a scopo precauzionale, in attesa dei risultati delle analisi di laboratorio che sono state comunicate ieri mattina e che erano necessarie per conoscere la forma della patologia, le persone venute a contatto con la donna sono state sottoposte a profilassi. Il tempo di incubazione di questo tipo di meningite è variabile, ma in media è di tre settimane.

SULMONA. Continua a registrare un modesto, ma costante progresso il paziente di 84 anni colpito da un'altra forma non contagiosa di meningite (pneumococcica), ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Sulmona dal 28 dicembre scorso. La Asl ha evidenziato che «le sue condizioni sono sempre gravi a causa dell'infezione, ma non è più intubato, respira in modo autonomo ed è cosciente». La prognosi, tuttavia, resta riservata. Intanto, la Regione sta valutando l'ipotesi di anticipare gli effetti del nuovo piano nazionale di vaccinazione». (p.g.)

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