Mennini: «Sempre vicino ai disagi degli aquilani»

Il commiato del Pg che va in pensione dopo 4 anni negli uffici del capoluogo Ieri saluto nel piazzale interno del tribunale dove ha ricevuto i cancellieri di Chieti
L’AQUILA. «Mi sono sempre sforzato di stare vicino, attraverso le istituzioni, alla sofferenza dei cittadini aquilani che con difficoltà stanno riprendendo la loro vita normale».
Questo il commiato del procuratore generale Pietro Mennini che ieri ha lasciato l’incarico per limiti di età (70 anni) e ha ricevuto il saluto dei sui collaboratori degli uffici giudiziari aquilani dove è stato per quattro anni. Mennini ha avuto due sorprese. Una rappresentata dal fatto che ha ricevuto la visita inattesa di diversi cancellieri con cui egli ha lavorato quando era alla guida della Procura della Repubblica di Chieti. Poi, intorno alle 12, c’è stato un raduno distanziato nel piazzale interno del palazzo di giustizia cui hanno partecipato gli addetti della Procura generale, ma anche quelli di altri uffici giudiziari. Ha ricevuto anche un breve saluto da Antonio Valentini, avvocato aquilano, suo coetaneo, con il quale ha schermeggiato in qualche processo.
«Lascio l’ufficio», ha aggiunto, «con l’augurio di buon lavoro a chi mi sostituirà e ai colleghi che continueranno la loro azione nella Procura generale. Un ufficio che abbiamo voluto essere ben presente nel distretto ed essere un punto di riferimento per i colleghi». Il reggente, in attesa della sua sostituzione, sarà l’avvocato generale Alberto Sgambati. «Mi rammarica il fatto», ha scritto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi in una lettera a lui inviata in occasione del pensionamento, «che la magistratura perde un componente encomiabile di questa categoria. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla giustizia, tangibilmente impegnato per il rispetto della legalità e dunque per una società sana». Mennini, è stato lui a ricordarlo, ha lavorato per ben 44 anni, tutti passati in Abruzzo ad eccezione dei primi due quando fece il pretore a Biella.
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