Meno contagi, in calo la sorveglianza attiva

L’unico caso registrato ieri riguarda un 32enne di Castel di Sangro già risultato positivo al test rapido
SULMONA. Due contagi negli ultimi due giorni ed entrambi accertati in Alto Sangro. Quello di ieri riguarda un 32enne residente a Castel di Sangro che nei giorni scorsi era risultato positivo a un test rapido. Il giovane era già in sorveglianza attiva e la conferma della sua positività non ha creato particolari sorprese tra gli operatori dell’Asl.
Zero casi invece, in Valle Peligna dove la curva epidemiologica è in netta discesa. Infatti, sono solo sette i casi accertati dal 20 settembre. Se a questo si aggiunge il vistoso calo delle persone in sorveglianza attiva, (meno 25 rispetto a ieri), la situazione appare ancora più favorevole. Ieri in Centro Abruzzo l’Asl contava 69 positivi, sei in meno rispetto a venerdì, mentre in quarantena restano 135 persone. Sul fronte delle ospedalizzazioni sono quattro i contagiati Covid ancora ricoverati. Per quanto riguarda le vaccinazioni, ieri il team mobile dell’Asl ha lavorato al liceo Fermi di Sulmona, dove sono stati vaccinati una decina di studenti. Mentre nel centro vaccinazione dell’Incoronata sono state inoculate 150 fiale tra cui una terza dose. Intanto, dal Dipartimento di prevenzione della Asl sono partite quattro segnalazioni all’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), su altrettanto casi sospetti registrati su pazienti vaccinati nel territorio provinciale.
Quattro persone, due delle quali residenti a Sulmona e Pratola, hanno lamentato effetti riconducibili alla sindrome di Guillain-Barré, probabilmente legati alla somministrazione del vaccino. La segnalazione rientra nel protocollo che prevede lo studio dei singoli casi con gli approfondimenti specifici. Dei quattro casi denunciati, come detto, due riguardano la Valle Peligna, in particolare un sulmonese che, dopo la prima dose del vaccino e un passaggio in ospedale, è stato preso in carico dalla clinica San Raffaele.
L’altro caso riguarda una donna residente a Pratola Peligna che ha avvertito i disturbi a distanza di cinque giorni dalla seconda dose. Visitata dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, la donna è stata ricoverata per due settimane all’ospedale di Lanciano. (c.l.)
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