Mercato, ambulanti sul piede di guerra

3 Marzo 2019

Cioni, Masci e Rossi: «L’esperimento di spostare le bancarelle dal centro è fallito, il sindaco deve prenderne atto»

AVEZZANO. Settimana cruciale per la sorte del mercato del sabato. Seppur ai tempi supplementari – l’esperimento di quattro settimane va avanti da quattro mesi – la Commissione guidata dall’assessore alle Attività produttive, Renata Silvagni, formata dai consiglieri Luigia Francesconi e Vincenzo Ridolfi e dal presidente Cidec, Roberta Masci, si appresta a definire il quadro finale del test alla Campana della Pace, compreso l’esame sull’area alternativa degli ambulanti, per poi ripassare la palla all’amministrazione De Angelis. L’appuntamento è in agenda domani, alle 16, a Palazzo di città, dove, sul tavolo della Commissione, ci saranno pure i pareri dei dirigenti di settore relativi all’area mercato, in primis sulla sicurezza.
Sul fronte opposto le associazioni di categoria attendono il responso e preparano le truppe per decidere le contromosse. Per questi motivi, a 24 ore dalla chiusura dei lavori della Commissione istituita dal sindaco, martedì alle 18, nella sala adiacente la chiesa di San Giovanni, in via San Francesco, i rappresentanti di Fiva Confcommercio, Cidec e Confesercenti, hanno convocato «un’assemblea aperta a tutti i commercianti per un aggiornamento sull’esito finale del gruppo di lavoro ed eventuali azioni da intraprendere».
L’aria, comunque, a meno di aperture da parte del Comune, è quella di una riapertura delle ostilità, anche perché, nella nuova location, il trend è sempre lo stesso: «Decine di stalli vuoti, clientela scarsa e incassi ridotti al lumicino. E visto che si parla tanto di sicurezza», fanno notare Giovanni Cioni, Roberta Masci e Carlo Rossi, «nella nuova location non è raro vedere auto in slalom tra bancarelle e le persone». Altra nota dolente per le associazioni di categoria: il vento che soffia perennemente nella zona Nord, anche ieri mattina, nonostante la bella giornata di sole. Il colpo d’occhio non era certo dei migliori con numerosi stalli vuoti, molti di più del numero degli ambulanti sospesi per i mancati pagamenti dei tributi.
Almeno una decina si sono spostati all’Aquila», fanno notare Cioni, Masci e Rossi, «mentre altri, viste le difficoltà e gli incassi ridotti al lumicino, hanno optato per il mercato di Cassino. Lo spostamento delle bancarelle alla Campana della Pace non è andato come si sperava. Il sindaco ne prenda atto e riapra la porta al confronto con la categoria, prima che il mercato di Avezzano muoia». Finora, però, nonostante scioperi e appelli, Gabriele De Angelis è rimasto fermo sulla sua posizione. Se la porta resterà ancora chiusa, le associazioni di categoria sembrano orientate a nuove proteste.
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