Mercato, il Comune cambia ancora: trasloco in zona nord

23 Settembre 2018

Decisione dopo le minacce di sciopero degli ambulanti E oggi gli abitanti di via Garibaldi si riuniscono in parrocchia

AVEZZANO. Gli ambulanti “tappezzano” alberi e bancarelle per contestare il trasloco del mercato del sabato da piazza Torlonia a via Garibaldi. Così l’amministrazione comunale, in modo compatto, cambia location, ma torna alla proposta iniziale: piazza Ercole Nardelli dove si trova la Campana della Pace (dietro al Teatro dei Marsi), via Tirabassi e via Einaudi.
Il botta e risposta, seppur indiretto, si è consumato ieri mattina, quando nell’area mercatale attorno a piazza Torlonia sono apparsi i volantini. «Gli ambulanti sono entrati in stato di agitazione a seguito della decisione dell’amministrazione di decentrare il mercato in via Garibaldi. Qualora non si arriverà a una soluzione per evitare lo spostamento sabato 29 settembre verrà indetto lo sciopero generale». Qualche ora dopo, da Palazzo di città, alla fine di un affollato vertice della maggioranza, in conclave con il sindaco, è arrivata la risposta. Che suona come un: prendere o lasciare. «La maggioranza compatta», sottolinea il sindaco Gabriele De Angelis, «dopo aver cercato ogni tipo di soluzione alternativa a piazza Torlonia, anche quella di via Garibaldi, bocciata dagli ambulanti, ha optato per la zona della Campana della Pace. Un’area con grandi spazi, anche per i parcheggi, dove risiedono oltre 13mila avezzanesi, con una proiezione di crescita e di sviluppo con il completamento del nuovo municipio che, al termine delle procedure di acquisizione al patrimonio pubblico, già avviate, sarà completato. L’amministrazione non intende depotenziare il mercato, ma renderlo più attrattivo e più frequentato». Sfuma, quindi, l’opzione alternativa del trasloco lungo via Garibaldi, dove si erano già accesi altri focolai: Francesco Lancia (Lancia Gomme) era già pronto alla guerra totale contro il trasferimento del mercato, «praticamente fin dentro l’attività. Qui lavoriamo in sette e soprattutto il sabato quando gli altri riposano. Se arriva il mercato, che non mi fa lavorare, sappiano che non lavorerà nessuno». Toni molto più soft sul fronte della Confraternita che, per fare il punto sulla scottante questione, da giorni al centro della discussione nella zona del quartiere Cupello, ha chiamato a raccolta i parrocchiani. Oggi alle 18.30 (dopo la santa messa) nella sala parrocchiale è in agenda un’assemblea pubblica organizzata dal priore della Confraternita della Santissima Trinità, Francesco Lucarelli.
Ma il cambio di direzione dell’amministrazione sugli spazi destinati a ospitare gli stalli dei 150 ambulanti (meno chi non è in regola sia con il Durc che con la Tosap) è destinato a far scattare il cessato allarme, almeno in via Garibaldi, mentre la tensione in città resta alta. «Nel primo giorno di agitazione della categoria», sottolineano Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio) e Roberta Masci (Cidec), «abbiamo riscontrato che i frequentatori del mercato, per la quasi totalità, sono dalla nostra parte. E ci saranno vicini, sabato prossimo, qualora non cambino le cose, o addirittura peggiorino. La categoria vuole a tutti i costi una soluzione al centro della città. Speriamo che l’amministrazione voglia considerare la nostra proposta su via Mazzini ed eventualmente migliorarla insieme».
Una speranza che, a meno di ulteriori cambi di fronte, sempre possibili, sembra destinato a cadere nel vuoto. E portare al muro contro muro tra l’amministrazione e gli ambulanti.
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