Mercato, le vendite in caduta libera

Gli ambulanti di piazza Garibaldi: gli affari scesi del 65%, situazione grave. Vogliamo le bancarelle anche il sabato sera
SULMONA. Sono in caduta libera le vendite del mercato cittadino. Il calo degli affari nella fiera bisettimanale di piazza Garibaldi ha raggiunto il 65 per cento. Troppo alta per non provocare la reazione delle associazioni di categoria e degli ambulanti, che chiedono misure straordinarie per invertire la rotta della crisi. Una proposta è quella del mercato serale il sabato. Se ne è parlato nell’ultimo incontro con le associazioni di categoria, convocato dall’assessore al Commercio Cristian La Civita. Gli addetti ai lavori sollecitano azioni di rilancio sul settore ambulante e, se da un lato plaudono all’interesse e all’attivismo mostrato da La Civita, dall’altro si dicono perplessi sulle proposte della giunta.
La Confesercenti ritiene non esaustive le proposte dell’amministrazione comunale, in quanto non riescono ad arginare la parabola discendente delle vendite, soprattutto di quelle ambulanti. «La ristrutturazione del mercato di piazza Garibaldi non riuscirà a rilanciare le vendite, che in un anno sono scese del 65%», dichiara Franco Liberatore, vice presidente dell’Anva. «Oggi sono necessarie azioni di rivitalizzazione e valorizzazione del mercato del mercoledì e sabato, per renderlo appetibile sia ai sulmonesi che a tutto l’hinterland».
In effetti, secondo la Confesercenti, non è una questione di una fiera in più o in meno, ma l’appeal, o meglio la capacità o grado di attrazione e di richiamo nei confronti di un mercato, che rischia di perdere la sua autorevolezza storica fatta di otto secoli di un’attività che Federico II rese strategica per il suo regno.
«La nostra organizzazione è impegnata in un’azione di studio e ricerca che, partendo da dati scientificamente validi dovrebbe assicurare un passo avanti per il rilancio delle attività su spazi e aree pubbliche», sostiene Pietro Leonarduzzi, vice presidente della Confesercenti, «superando il luogo comune diffuso tra gli operatori, che oggi definisce poco attrattivo il mercato di Sulmona». Questo implica che tutta l’attenzione di amministrazione e associazioni di categoria deve essere concentrata per un’azione di rilancio, che passa anche per una gestione più efficace ed efficiente, in funzione del rilancio della domanda per i prodotti in vendita. «È necessario intercettare anche e soprattutto il flusso turistico che, comunque, interessa Sulmona e il territorio», ha aggiunto Angelo Pellegrino, direttore della Fiesa. «Per questo sono necessarie azioni straordinarie di mercato, che potrebbero essere sviluppate nel periodo estivo, anche a supporto delle numerose attività storico-culturali». Il riferimento è alla proposta di istituzione del mercato estivo serale da tenere il sabato, dalle 17 alle 24; oltre a fiere tematiche estive mensili. Per la Confesercenti e l’Anva queste sono proposte utili a far conoscere la capacità e la qualità dell’offerta degli operatori ambulanti locali. Le due associazioni, invece, propongono di organizzare il mercato estivo settimanale, dal 1° maggio al 15 settembre, in orario pomeridiano,.
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