«Mercato nella zona nord» La giunta sposta 150 banchi

2 Ottobre 2018

Arriva il via libera all’esperimento da sabato 13 ottobre e per quattro settimane Decisione dopo lo sciopero. Un’apposita commissione verificherà altre opzioni

AVEZZANO. Avanti tutta sul trasferimento del mercato del sabato da piazza Torlonia a piazza Nardelli (dietro al Teatro dei Marsi): la giunta comunale, su proposta del sindaco Gabriele De Angelis, seppur in forma indiretta, replica alla prova di forza degli ambulanti (lo sciopero di sabato), aprendo ufficialmente la strada al trasloco dell’area mercatale nella zona nord, per ora in forma sperimentale, a partire da sabato 13 ottobre. Spostamento che coinciderà con la riapertura di piazza Torlonia, sottoposta a un costoso restyling globale. Sulla questione mercato, quindi, dopo la lunga fase di confronto amministrazione-sindacati, finita in un vicolo cieco, il sindaco passa alla fase due, quella della sperimentazione per quattro settimane nella nuova area: via Tirabassi, via Einaudi, piazza Nardelli, via Fabrizi, sull’area parcheggio non denominata compresa tra via Cavalieri di Vittorio Veneto e su un tratto di via De Gasperi. «L’area individuata per la sperimentazione», afferma De Angelis, che non ha gradito la strumentalizzazione politica della protesta, «ha tutte le caratteristiche per ospitare il mercato, che puntiamo a far sviluppare, in sicurezza. Siamo certi che sarà un successo, il tempo ci darà ragione». L’operazione, però, si inquadra in un ragionamento più ampio che assegna a un gruppo di lavoro politico-tecnico, che sarà nominato dal sindaco, il compito di esaminare lo stato del mercato per apportare miglioramenti verso una «gestione professionale». E, forse per addolcire la pillola ad ambulanti e sindacati, «individuare aree ricadenti sul territorio comunale che possano rappresentare un’alternativa migliore per lo svolgimento del mercato settimanale». Location e proposte migliorative da mettere nero su bianco entro 30 giorni dalla nomina del gruppo di lavoro. Sul futuro dei 154 venditori ambulanti, però, incombe pure la nuova legge regionale 23/2018: chi non è in regola col Durc (senza dimenticare la Tosap, visto che solo negli ultimi cinque anni è stata accertata dal Comune un’evasione di 153mila euro) sarà escluso dalla nuova graduatoria. Altra novità in arrivo sono gli spazi specifici per i venditori di generi alimentari, i produttori agricoli, i venditori di piante e fiori; il pagamento della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti; un’autoambulanza con personale specializzato per far fronte a eventuali emergenze.
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