Mercato, ultimatum agli ambulanti prima del trasloco

16 Settembre 2018

In via Garibaldi solo gli autorizzati, 7 giorni per le pratiche Fiva e Cidec: «Lo spostamento nuoce all’economia»

AVEZZANO. Sette giorni per mettersi in regola, pena l’esclusione dalla graduatoria del mercato del sabato, dal 6 ottobre spostato in via Garibaldi. I referenti di categoria Giovanni Cioni (Fiva Confcommercio area Marsica) e Roberta Masci (presidente Cidec), nel frattempo, sospendono il giudizio in attesa del pronunciamento degli addetti ai lavori, ovvero i 150 ambulanti. Con le nuove direttive, in via Garibaldi esporranno la merce solo gli ambulanti a posto con gli adempimenti amministrativi, fiscali, assistenziali e previdenziali.
Il conto alla rovescia per la sorte degli operatori è scattato ieri con la consegna del vademecum da osservare entro sabato 22 settembre per accaparrarsi uno degli stalli nella nuova graduatoria che sarà stilata dal Suap.
«Entro giovedì prossimo», affermano Cioni e Masci, «si terrà la riunione dei venditori ambulanti: illustreremo l’andamento dell’incontro, dove abbiamo proposto di spostare il mercato su via Mazzini e strade limitrofe, ma il vicesindaco Lino Cipolloni, e gli assessori Renata Silvagni e Leonardo Casciere, hanno alzato un muro, poiché il nuovo piano della viabilità dirotterà gran parte del traffico urbano proprio su via Mazzini, mentre la decisione della maggioranza è quella di spostare il mercato da piazza Torlonia a via Garibaldi, a partire da piazza Orlandini verso via Nuova, fino a Lancia gomme». Preso atto della volontà dell’amministrazione, Cioni e Masci rimarcano «che il decentramento del mercato nuoce gravemente agli ambulanti e ai commercianti del centro, poiché il sabato mattina attira migliaia di persone. E chi non acquista al mercato si rivolge ai commercianti a posto fisso».
Passano però la palla agli ambulanti.
«Valuteremo tutti insieme la volontà espressa dal Comune», concludono il referente di Fiva Confcommercio area Marsica e il presidente Cidec, «per poi decidere se accettare il trasferimento del mercato oppure dichiarare lo stato di agitazione. Di sicuro, però, in base alle misure sul posto, che abbiamo comunicato agli amministratori, con nove metri a bancarella in quell'area si riescono a ricollocare massimo cento stalli».
La partita è aperta, quindi, mentre il 22 scade il termine per gli adempimenti, in particolare la regolarità dei pagamenti della Tosap e gli adempimenti stabiliti dal Durc. Con avviso finale del dirigente di settore, Claudio Paciotti: «Il Suap, in ottemperanza alle direttive dell’amministrazione comunale, avrà cura di verificare le posizioni di ogni operatore già in possesso di titolo abilitativo e concessione di posteggio al mercato del sabato ai fini della ricostruzione della graduatoria finalizzata all’assegnazione dei nuovi posteggi. La mancata presentazione della documentazione comporterà l’esclusione dall'elenco». Tempi strettissimi, quindi, evidenziati, carta alla mano, dagli ambulanti: «I tempi sono troppo stretti», si sfogano alcuni operatori, «come si fa in cinque giorni lavorativi a verificare il tutto. Se si ravvisa qualche carenza non si possono mettere alla porta operatori che svolgono quest’attività da decenni e ci campano la famiglia».
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