Messa senza alunni, e scoppia la polemica confraternita-scuola

Celano, il priore di Sant’Angelo: è la prima volta dopo 20 anni La dirigente: mi spiace, ma la richiesta è arrivata in ritardo
CELANO. Festa di San Gabriele dell’Addolorata senza gli alunni delle scuole elementari. Dopo 20 anni si interrompe una delle tradizioni più sentite in città, quella della messa solenne che si svolge come ogni anno alle 11, nel giorno dedicato al Santo patrono dell’Abruzzo e protettore della Gioventù cattolica italiana. Una cerimonia suggestiva in quanto ad animarla ci sono, anzi ci sarebbero dovuti essere, i bambini delle scuole elementari cittadine. Quest’anno non è andata così. Infatti, al consueto invito che il priore dell’Arciconfraternita Sacro Monte di Pietà, Francesco Felli, rinnova ogni anno, è stato risposto che le docenti non avevano aderito all’iniziativa religiosa. «Come già fatto da tutti i miei predecessori negli ultimi 20 anni, ho provveduto ad inviare alla dirigente delle scuole elementari cittadine, Franca Felli, l’invito a partecipare alla santa messa», ha spiegato il priore della chiesa di San Michele Arcangelo. « Mi aspettavo la solita conferma, ma questa volta non è andata così. La cosa mi è ovviamente dispiaciuta anche perché da sempre, alle 11, la messa solenne è dedicata a loro, con il parroco don Claudio Ranieri che la celebra e i bambini che negli anni passati hanno portato anche dei lavoretti fatti in classe proprio per il santo patrono della nostra Regione».
Felli si è detto molto amareggiato per quanto accaduto, che non fa altro che mettere a rischio un’altra tradizione secolare propria della nostra terra e della nostra cultura. «Mi piacerebbe sapere e capire i reali motivi di questo assurdo diniego», ha spiegato Fabio Rocchesini, ex priore dell’Arciconfraternita. «In verità, i bambini delle elementari partecipano sempre ad ogni iniziativa che viene organizzata dal Comune e dalle numerose associazioni presenti in città, ma questa volta non è stato così. Mi auguro che non ci siano impedimenti di natura ideologico-religiosa, perché se fosse così il fatto sarebbe da considerarsi molto grave. Andremmo a snaturare alcune delle più sentite e radicate tradizioni proprie della nostra storia e della nostra cultura». Alla cerimonia, hanno partecipato alcuni alunni del quinto anno dell’Istituto Economico cittadino accompagnati dalla professoressa Eliana Morgante.
«Mi dispiace che si sia verificato questa situazione», ha spiegato la dirigente Franca Felli, «ma l’invito è arrivato qualche giorno prima della celebrazione della messa e di conseguenza non ci ha permesso di poter sbrigare tutte le pratiche necessarie. Innanzitutto, la scuola si muove per progetti che il collegio dei docenti approva ad inizio anno scolastico. Avremmo sì potuto mandare una classe, ma anche per questo ci vogliono le autorizzazioni dei genitori e l’insegnante, in questo caso di religione, che accompagni quelli di fede cattolica permettendo agli altri di svolgere altre attività didattiche. Comunque ci tengo ad evidenziare che la scuola non ha aderito neanche ad altri inviti di natura diversa proprio per gli stessi identici motivi».
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