«Messo alla porta senza un perché»

20 Dicembre 2018

Celano, Natale amaro per un ex addetto comunale, licenziato un anno fa, che vuole essere riassunto

CELANO. Un Natale amaro, quello che si appresta a vivere Pietro D’Andrea con la sua famiglia. D’Andrea un anno fa è stato licenziato, dopo 20 anni di lavoro al Comune di Celano, dove era arrivato con una mobilità; in 12 mesi ha tentato più volte, come ha raccontato, di farsi ascoltare, ma ad oggi non ha avuto mai neanche una risposta.
«Da un anno sono senza lavoro», ha raccontato, «e per 20 anni 20 anni ho fatto l’operaio al Comune di Celano dove ero arrivato con la mobilità in quanto la fabbrica dove lavoravo aveva chiuso. L’anno scorso sono stato messo alla porta e non capisco ancora le motivazioni. La mia situazione è anche al vaglio della Procura», prosegue, «che da tempo sta verificando diverse situazioni che riguardano l’ente. La cosa che mi ha lasciato ancor più l’amaro in bocca», prosegue, “ il totale disinteresse del sindaco e dell’amministrazione comunale, come se lasciare senza lavoro qualcuno non provochi effetti. Forse non lo sanno o meglio ancora fanno finta, ma gli effetti, tutti negativi ovviamente, ci sono stati e ci sono, sia per me che, soprattutto per la mia famiglia e in particolare per i miei due figli».
D’Andrea fa sapere che in questo periodo sta beneficiando della disoccupazione che, comunque, terminerà, «a fine anno andranno in scadenza altri contratti di lavoratori a tempo determinato del Comune», aggiunge, «non so se l’amministrazione per questi casi, al contrario di quello che ha fatto con me, se ne stia interessando. Mi auguro che, se lo stanno facendo, vogliano tenere conto anche della mia situazione, considerando che ero un operaio del Comune e lo sono stato per 20 anni mentre altri sono lì da pochissimo: spero che venga vagliata la situazione di tutti e che per tutti si trovi una soluzione positiva».
(d.c.)
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