Metanodotto, esperti in campo per fermare il progetto della Snam

AltreMenti, associazioni ambientaliste e Comuni danno vita a una commissione per preparare nuovi eventuali ricorsi
PRATOLA PELIGNA. Una commissione di studio sul progetto Snam per continuare la battaglia contro il metanodotto. L’iniziativa, voluta dall’associazione AltreMenti, in collaborazione con i comitati cittadini per l’ambiente, ha già incassato il placet dei Comuni di Sulmona, Pratola Peligna, Roccacasale e Popoli. «Con l’aiuto delle amministrazioni», ha detto Marco Alberico, uno dei componenti del collettivo AltreMenti, «vogliamo mettere insieme figure professionali in grado di realizzare una valutazione d’impatto ambientale più oggettiva. Vogliamo anche approfondire l’impatto sociale che il progetto Rete Adriatica – con il passaggio del metanodotto – comporta per le persone, informare la popolazione della Valle Peligna sui reali rischi per la salute e mettere insieme tecnici e consulenti in materia ambientale in modo da essere pronti ai ricorsi nel caso in cui il governo, dovesse dare via libera alla realizzazione del metanodotto e dalla centrale di compressione». Un chiaro riferimento alla fase conclusiva dell’iter relativo al contestato. Un appuntamento, quello che dovrà tenersi a Roma, in cui il governo dovrà decidere se dire sì alla Snam.
La riunione, che era stata già fissata per lo scorso mese di ottobre, era stata poi rinviata su richiesta del presidente della Regione Luciano D’Alfonso impegnato in altre sedi istituzionali. Ora, in attesa della nuova convocazione, i comitati si stanno organizzando. In particolare proprio una nuova valutazione dell’impatto ambientale diversa da quella presentata dalla società incaricata di fare il progetto, potrebbe garantire risultati in grado di fare chiarezza sugli eventuali rischi che la realizzazione dell’opera potrebbe comportare e per un territorio particolare e ad alto rischio sismico.
«Con le amministrazioni al nostro fianco», ha aggiunto Alberico, «possiamo realizzare un’associazione temporanea di scopo e dare incarichi ad esperti e consulenti per fare la valutazione e presentare gli eventuali ricorsi». Dunque, non si fermano le iniziative volte a contrastare il progetto. Un metanodotto, il tracciato in questione è quello che va da Sulmona a Foligno, fortemente contestato. Una battaglia iniziata da tempo e che trova ora nuova linfa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

