Metanodotto Sulmona-Foligno: ecco come sarà il progetto Snam

Un tracciato di circa 168 chilometri che attraversa 28 comuni, cinque province e quattro regioni La realizzazione della centrale di compressione è invece prevista a Case Pente in un’area di 12 ettari
SULMONA. Gli ambientalisti lo descrivono come un “ecomostro”, per la Snam è un’opera fondamentale e sicura. Ma come sarà realmente il metanodotto Sulmona- Foligno? Sicuramente si tratta di un’opera infrastrutturale importante che avrà un impatto sui territori attraversati.
I NUMERI
Il progetto di Snam è quello di realizzare un metanodotto che attraverserà buona parte dell’Italia centrale per 167,7 chilometri, del diametro di un metro e venti, situato a cinque metri di profondità.
Snam stima di trasportare il gas metano a una pressione massima di esercizio di 75 bar tramite elementi lineari, cioè una condotta principale e quattro tratti di tubazione di collegamento completamente interrati e formati da tubi in acciaio collegati mediante saldatura ed elementi puntuali cioè impianti di linea che tramite valvole permetteranno il sezionamento della linea in tronchi e la connessione con altre condotte.
Sono previsti diciannove impianti in corrispondenza dei punti iniziali e terminali e saranno realizzati due punti di lancio dei dispositivi per il controllo e la pulizia interna della condotta una volta che entrerà in funzione. Prima di iniziare i lavori saranno predisposte ventidue piazzole di stoccaggio per l’accatastamento delle tubazioni e di tutto il materiale necessario per l’impianto.
L’intervento sarà costituito da diverse fasi: dagli scavi alle saldature, fino ai collaudi che precederanno l’entrata in funzione definitiva.
I TERRITORI COINVOLTI
Ventotto comuni, cinque province e quattro regioni. Il metanodotto Snam, se realizzato, solcherà dal sud al nord l’Italia centrale attraversando una vasta area dell’Appennino tra parchi naturali, riserve e aree Sic. Nello specifico i 167,7 chilometri di tracciato, da progetto, passerebbero a Sulmona, Pacentro, Roccacasale, Corfinio, Collepietro, Navelli, Caporciano, San Pio delle camere, Prata d’Ansidonia, Fagnano alta, San Demetrio ne' Vestini, Poggio Picenze, Barisciano, L’Aquila, Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno e Montereale in provincia dell’Aquila; Popoli in provincia di Pescara; Cittareale in provincia di Rieti; Cascia, Norcia, Preci, Sellano e Foligno in provincia di Perugia, Visso e Serravalle del Chienti in provincia di Macerata. Verranno inoltre attraversate una linea ferroviaria, due autostrade, tre strade statali, 8 regionali e 12 provinciali. Il 40,5% del territorio interessato è pianeggiante e per oltre 22 chilometri attraversa dei boschi.
L’IMPIANTO DI COMPRESSIONE
A Sulmona la Snam vuole realizzare anche la centrale di compressione funzionale al trasporto sulle dorsali della rete nazionale dei quantitativi di gas previsti dai punti di entrata a sud e di quelli giornalieri aggiuntivi previsti per il campo di stoccaggio di fiume Treste di Cupello, in provincia di Chieti. Si tratta di un impianto di 12 ettari, di cui quattro con strutture fuori terra e otto destinati al verde, per il quale Snam ha già acquistato i terreni. Nell’area, tra Case Pente, Case San Mariano e Colle Savente, dovrebbe essere costruita una centrale con tre turbocompressori meccanici da undici megawatt l’uno, alti 10 metri, oltre a tre caldaie e a un camino di 14 metri. Le turbine a gas dell’impianto sono dotate di bruciatori a basse emissioni, in linea con la migliore tecnologia attualmente disponibile sul mercato internazionale. A tale tipologia di turbine sono associati livelli di qualità dell’aria con concentrazioni al suolo 25 volte inferiori per ossidi di azoto e 100 volte più basse per monossido di carbonio, rispetto ai valori limite prescritti dalla norma vigente.
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