Mezzo miliardo per 56 Comuni: spinta alla ricostruzione privata

Il ministro Musumeci dispone un’ulteriore assegnazione, scongiurato il blocco di decine di cantieri Fico (Usrc): è la somma più alta arrivata finora. Anastasio (coordinatore dei sindaci): brillante risultato
FOSSA. Arrivano soldi “freschi” per la ricostruzione privata: 445.688.457,88 per i 56 comuni del cratere diversi dal comune dell’Aquila e 25.168.000,69 euro per i 114 comuni fuori cratere. Un totale di quasi mezzo miliardo di euro. Una notizia che era nell’aria da giorni ma che ieri si è finalmente concretizzata. In tal modo viene scongiurato il blocco dei cantieri che sarebbe stato uno stop “drammatico” alla rinascita di decine di paesi. La notizia del nuovo finanziamento è stata data dall’Ufficio speciale (Usrc) che ha sede a Fossa, diretto dall’ingegner Raffaello Fico.
SEDUTA DEL CIPESS
«Nella seduta del Cipess, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, di ieri 20 luglio», sottolineano dall’Usrc, «su proposta del ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, con delega alla ricostruzione, Nello Musumeci, è stata disposta l’assegnazione di ulteriori risorse per la ricostruzione degli immobili privati danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 pari a complessivi 470 milioni, di euro di cui 445 per gli interventi che ricadono nell’ambito territoriale dei comuni del cratere e 25 milioni di euro per l’ambito territoriale dei comuni fuori cratere che consentiranno di garantire copertura finanziaria a ulteriori interventi di ricostruzione privata».
«SIGNIFICATIVA ASSEGNAZIONE»
«Si tratta della più significativa assegnazione di risorse per interventi di ricostruzione privata», ha detto il titolare dell’Usrc, Raffaello Fico, «resa possibile grazie al lavoro sinergico di tutte le amministrazioni locali e centrali coinvolte nel processo di ricostruzione e a una attenta analisi dei dati di monitoraggio degli interventi di ricostruzione privata che ha consentito di soddisfare a pieno i fabbisogni espressi dal territorio duramente colpito dal sisma del 2009. È un’assegnazione disposta sulla base della consolidata capacità degli enti impegnati nel processo di impiegare in maniera proficua le risorse messe a disposizione dal governo e dal buon andamento delle attività istruttorie risultanti nell’ultimo periodo».
SOLDI PER ALMENO 2 ANNI
«Questa cospicua assegnazione di nuove risorse per la ricostruzione privata», ha sottolineato il coordinatore dei Comuni del cratere e sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio, «rappresenta ossigeno per i Comuni del cratere, in quanto finalmente si potrà dare avvio a nuovi cantieri. Con l’attuale trend di ammissioni a contributo da parte dell’Ufficio speciale, nel corso dei prossimi 24 mesi – che è l’orizzonte temporale che ci si prefigge di soddisfare con questa deliberazione del Cipess – si potrà superare il 75% di avanzamento finanziario del processo di ricostruzione. Di questo ringraziamo gli Uffici che hanno lavorato al processo, l’Ufficio speciale che ha elaborato i dati di monitoraggio della ricostruzione e in particolare il coordinatore della Struttura di missione, Mario Fiorentino, il cui prezioso ruolo di coordinamento e di raccordo con le amministrazioni centrali, ha consentito il raggiungimento di questo brillante risultato».
COSTI DEI MATERIALI
«Grande soddisfazione» è stata espressa anche dal vicecoordinatore dei Comuni del cratere e sindaco del Comune di Montereale, Massimiliano Giorgi. «Questi fondi», ha detto Giorgi, «costituiscono motivo di ulteriore rilancio del processo di ricostruzione post sisma 2009, soprattutto a valle delle difficoltà riscontrate nel corso del 2022 per il reperimento dei materiali e per lo straordinario incremento dei costi per l’edilizia. Il decreto di adeguamento dei contributi emesso a fine 2022, il soddisfacimento delle istanze di adeguamento dei contributi per i cantieri in corso e ora anche la disponibilità di nuove risorse, mettono in sicurezza un percorso di recupero dell’edilizia privata delle nostre comunità che iniziano a vedere concretizzarsi lo scenario di borghi rinnovati, più sicuri e attrattivi». (g.p.)
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