Mezzo milione ai dirigenti comunali

Per l’amministrazione sono stati raggiunti gli obiettivi del 2018 e la giunta ha dato l’ok al finanziamento del fondo
L’AQUILA. Anche quest’anno sono stati trovati i soldi nel bilancio per la costituzione di un fondo per il “finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato” per il 2018 di una dozzina di dirigenti comunali.
Lo prevede una delibera di giunta votata a fine novembre dal sindaco e dagli assessori Francesco Bignotti, Emanuele Imprudente, Sabrina Di Cosimo, Alessandro Piccinini e Anna Lisa Di Stefano, che di recente è stata esclusa dal sindaco Pierluigi Biondi dall’esecutivo comunale. Assenti Guido Quintino Liris, Monica Petrella, Carla Mannetti, Luigi D’Eramo.
La cifra ricalca quella degli anni successivi ed è di 467mila euro comprese le somme per 96mila euro non utilizzate l’anno precedente.
Il parere di regolarità contabile al provvedimento è stato dato dal dirigente comunale Tiziano Amorosi e quello di regolarità tecnica da parte della collega Paola Giuliani.
Questo introito, che riguarda i dirigenti di tutti gli enti locali italiani ed è previsto per legge, poggia sulle maggiori responsabilità che hanno i dirigenti degli enti per via delle decisioni prese in virtù del loro ruolo ma anche per i risparmi che l’ente ha avuto in relazione alle loro scelte. Molti dei loro tagli hanno riguardato gettoni per le riunioni dei capigruppo e altre iniziative simili che hanno permesso dei vantaggi in riferimento al funzionamento e bilancio dell’ente. Questo strumento vuole premiare i dirigenti al di là del concetto di anzianità, ma intende introdurre il tema del raggiungimento degli obiettivi: se a fine anno saranno raggiunti gli obiettivi che l’amministrazione ha assegnato, costoro riceveranno il premio o parte di esso. Qui non viene preso in considerazione il risultato del raggiungimento dell’obiettivo da parte del singolo dirigente, ma il raggiungimento degli obiettivi da parte dell’amministrazione nella sua interezza in termini di missione. La delibera comunale, ovviamente, poggia sulle decisioni del comitato tecnico di valutazione oltre che dei revisori dei conti. Non fruiscono di questo beneficio quelli che sono a tempo determinato come, per esempio, coloro che sono stati assunti per le pratiche del post terremoto.
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