Migranti e accoglienza Riflessioni a Luco

12 Marzo 2015

LUCO DEI MARSI. Rispetto per gli altri che non sono “stranieri” ma sono esseri umani e che vanno trattati come persone, affinché possano fare sulla nostra terra quel percorso di vita dignitoso che...

LUCO DEI MARSI. Rispetto per gli altri che non sono “stranieri” ma sono esseri umani e che vanno trattati come persone, affinché possano fare sulla nostra terra quel percorso di vita dignitoso che non hanno potuto fare nei loro paesi d’origine. È questo il filo conduttore dell’incontro “Vecchie e nuove migrazioni: la Marsica terra accogliente”, organizzato nella sede della Società operaia di mutuo soccorso di Luco, presieduta da Franco De Renzis, dall’associazione “Il cammino dell’accoglienza”. E sono queste le principali riflessioni del prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, che ha sottolineato sì la necessità del rispetto della legge, ma che ha invitato i presenti ad essere loro stessi, per primi, esempi di comportamento per le nuove generazioni. «La Marsica è stata una terra accogliente sin dai primi tentativi di prosciugamento del lago del Fucino» ha introdotto Maria Caterina De Blasis «lo è stata durante l’Impero romano, poi nella ricostruzione post terremoto del ‘15, fino a oggi, dove in centri come Luco vengono accolti numerosi immigranti». Per il Cammino dell’accoglienza, che quest’anno commemorerà anche il terremoto del 1915, presenti anche Antonio Rosini (anche presidente Anpi), Mauro Rai, Sergio Natalia e Augusto Di Bastiano. A fare gli onori di casa il sindaco Domenico Palma. Presenti il dirigente del commissariato, Paolo Gennaccaro, il consigliere provinciale Felicia Mazzocchi, il baby sindaco Emanuel Pace, il comandante dei carabinieri Marco Fanella e Gino Milano (associazione Rindertimi). In sala anche gli studenti dell’istituto “Silone” con il preside Romolo Del Vecchio e le docenti Laura Micangeli, Irma Bruni, Annita Fina, Elvia Oggianu e Iride Di Cintio. «Aboliamo la parola straniero perché non ha senso» ha detto il vescovo dei Marsi, Pietro Santoro, che ha citato il discorso di Papa Francesco. Infine la testimonianza del sacerdote don Francois Nshogoza, arrivato a Luco dal Ruanda, che ha raccontato di come entra nelle case dei musulmani, dove trova spesso bambini che hanno timore di uscire e inserirsi tra gli altri. E di come, nel rispetto della loro religione, li raccoglie in parrocchia, dove viene accolta anche la loro religione.

Magda Tirabassi

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