Migranti e giovani musicisti nel “Mare di Sicilia” di Crivelli

2 Agosto 2016

L’AQUILA. Tutto esaurito e mezz’ora di applauso per i professori d’orchestra e gli otto richiedenti asilo, protagonisti di “Il mare di Sicilia”, lo spettacolo della rassegna “I Cantieri dell’immaginar...

L’AQUILA. Tutto esaurito e mezz’ora di applauso per i professori d’orchestra e gli otto richiedenti asilo, protagonisti di “Il mare di Sicilia”, lo spettacolo della rassegna “I Cantieri dell’immaginario” durante il quale è stato eseguito in prima assoluta l’omonimo concerto di Carlo Crivelli. Ad assistere allo spettacolo, prodotto da Istituzione Sinfonica Abruzzese e Teatro Zeta, e rappresentato nel chiostro quattrocentesco del complesso di San Domenico, circa 600 spettatori. Un’azione scenico-musicale dall’alto profilo artistico, che ha visto protagonisti 8 ragazzi richiedenti asilo ospiti dei Progetti Sprar dell’Aquila e Pizzoli insieme ai 40 professori dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, con alcuni elementi dell’Orchestra giovanile Abruzzese, e un ensemble di percussionisti solisti formato da giovani del Conservatorio “Casella”, tutti diretti dal maestro Tonino Battista, impegnati nell’esecuzione in prima assoluta dell’opera di Carlo Crivelli. «Non poteva avere battesimo migliore questo mio concerto», ha detto il maestro, «dedicato alla tragedia di chi, in un mare bellissimo come quello di Sicilia, perde la vita mentre cerca un futuro».

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