Migranti e persone disagiate In città nasce un’associazione

24 Novembre 2015

SULMONA. Generosità e accoglienza: questo il binomio che caratterizza l’associazione “Ubuntu onlus”, nata in città di recente. È proprio nel nome Ubuntu, che nell’Africa sub-sahariana indica lealtà...

SULMONA. Generosità e accoglienza: questo il binomio che caratterizza l’associazione “Ubuntu onlus”, nata in città di recente. È proprio nel nome Ubuntu, che nell’Africa sub-sahariana indica lealtà nelle relazioni interpersonali, c’è l’essenza degli obiettivi del sodalizio nato dopo l’esperienza del comitato “Sine solo”, che si è occupato della gestione dei migranti arrivati in città lo scorso maggio. L’associazione, costituita da una decina di professionisti, è presieduta da Monica Alexis, e non si occuperà solo dei migranti ma sarà in grado di fornire consulenze legali, socio-sanitarie e di inclusione sociale. In altre parole sarà un punto di riferimento per chi si trova in situazioni di bisogno. Tra i progetti in cantiere c’è l’apertura di uno sportello per dare sostegno e informazioni alle persone bisognose e, sfruttando l’esperienza maturata in questi mesi, l’associazione Ubuntu mira a diventare un esempio per Comuni ed enti che dovranno ospitare migranti. Al riguardo, il sodalizio metterà a disposizione le proprie professionalità. I migranti ospitati in città, una ventina, in questi mesi hanno fatto un percorso formativo e di inserimento sociale. Prossimamente, grazie a un protocollo d’intesa tra il Comune e la Casa Santa dell’Annunziata, si occuperanno gratuitamente della manutenzione del verde pubblico e della pulizia della città. (c.b.)

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