Migranti, il prefetto convoca i sindaci

22 Febbraio 2017

Linardi: il nuovo sistema favorisce l’integrazione e si distacca dall’emergenza. Primi cittadini scettici

SULMONA. Lo Sprar, il nuovo Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, non convince i sindaci del Centro Abruzzo, riuniti ieri dal prefetto Giuseppe Linardi nell’aula consiliare del Comune di Sulmona. «In tema di accoglienza migranti, in Abruzzo, pesano ancora le conseguenze del terremoto e del maltempo, con la pioggia di disdette nelle principali località turistiche», ha esordito il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato. «Non dimentichiamo che in alcuni casi ci sono stati episodi anche gravi», ha aggiunto. «A nome dei sindaci dell’Alto Sangro dico subito che già abbiamo accolto un numero consistente di migranti, adesso bisogna piuttosto ridurre». Sulla stessa lunghezza d’onda i sindaci di Castel di Sangro, Scanno e Introdacqua, ovvero Angelo Caruso, Pietro Spacone e Terenzio Di Censo. Caruso ha fatto notare come nella frazione di Roccacinquemiglia, ci siano 60 migranti su 120 abitanti. Dal canto suo, il prefetto ha spiegato il nuovo sistema rivolto ai migranti, che favorisce l’integrazione e si distacca dall’emergenza, favorendo la messa in rete dei centri di seconda accoglienza, rivolti cioè ai titolari o ai richiedenti protezione internazionale. «È un sistema che farà uscire tutti da un contesto di emergenza», ha spiegato Linardi, «accedendo invece a un’accoglienza organizzata, con l’avvio di partnership tra Comuni e altri enti, la ridistribuzione ragionata dei migranti, l’attribuzione ai sindaci della gestione diretta delle politiche che riguardano questo settore». Il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, pur condividendo le perplessità, ha suggerito di «fare sistema per programmare e gestire l’accoglienza, trasformandola in opportunità, come sperimentato a Sulmona in occasione del maltempo». Gli altri sindaci, una quindicina, hanno dato il loro assenso – con riserva – alla seconda fase del progetto che dovrebbe partire a maggio. (f.p.)

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