Migranti, l'evento finale della road map per il diritto d'asilo

9 Aprile 2024

Venerdì l'ultima assemblea pubblica nel centro del capoluogo: si parla di accoglienza, spazi, casa e spopolamento

L'AQUILA. La road map per il diritto d'asilo e la libertà di movimento arriva venerdì 12 aprile nel centro storico dell'Aquila, per l'assemblea cittadina finale. Sarà il palazzetto dei Nobili, in piazza Santa Margherita, a ospitare alle 17.30 l'appuntamento conclusivo del percorso, dopo aver visto tre assemblee pubbliche, rispettivamente in due paesi
del comprensorio aquilano (Fontecchio e San Demetrio ne' Vestini) e nella periferia del capoluogo, a Piazza D'Arti. I servizi di accoglienza, il rapporto tra l'accoglienza diffusa
nelle aree interne e lo spopolamento dei piccoli comuni, il diritto alla casa e agli spazi urbani: sono tanti e complessi i temi che sono stati affrontati nei primi tre incontri.

L'assemblea cittadina del 12 aprile sarà l'occasione per confrontarsi sulle tante parole chiave emerse, per promuovere insieme soluzioni volte all'inclusione sociale e al
miglioramento dei servizi a beneficio di tutta la collettività. La 'Road map per il diritto d'asilo e la libertà di movimento' è una mobilitazione portata avanti a livello nazionale da nove organizzazioni (Forum per Cambiare l'Ordine delle Cose, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, Rivolti ai Balcani, Europasilo, Italy must act, Refugees Welcome Italia, Mediterranea Saving Humans, Recosol e Stop Border Violence) e a cui hanno aderito numerosi attivisti e attiviste, enti e organizzazioni del territorio aquilano. L'obiettivo comune è il contrasto alla frontiera che si declina nelle diverse forme di respingimento, discriminazione, precarizzazione delle vite e, per questo, l'intenzione è quella di tracciare un filo comune di riflessione e ragionamento nei quali la stessa frontiera prende forma sul territorio.

Domani il parlamento europeo voterà l'approvazione del nuovo Patto migrazioni e asilo, sul quale da sempre battagliano numerose organizzazioni ed enti che si occupano di migrazioni e inclusione, in Italia e in Europa. "Così come è stato elaborato - spiegano i promotori della road map - comporterebbe sia profonde violazioni dei diritti umani, sia un problema di realizzazione sui singoli territori e, più in generale, provocherebbe un impatto fortemente negativo su tutta la società".