Migranti, scontro a Pizzoli «Ne arriveranno troppi»

11 Aprile 2016

Molti residenti si oppongono al progetto che prevede 106 persone da ospitare Il sindaco Anastasio: non abbiamo le strutture adeguate per accoglierli

PIZZOLI. Momenti di tensione l’altra sera a Pizzoli all’incontro voluto dall’amministrazione comunale per discutere con la popolazione sul tema dei migranti. Alcuni cittadini, infatti, hanno espresso la loro contrarietà al progetto che prevede che il Comune di Pizzoli arrivi ad ospitare 106 migranti richiedenti asilo.

«Noi purtroppo questa situazione la subiamo», ha spiegato il sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio, presente all’incontro insieme a tutto il consiglio comunale, minoranza compresa, e alcuni sindaci del comprensorio (Barete, Montereale e Lucoli).

«Nei mesi scorsi avevamo presentato un progetto per portare nel Comune di Pizzoli solo un centro di accoglienza di secondo livello, in modo da ospitare 16 persone che avevano già ottenuto asilo, gestendoli tramite un bando pubblico. Questo progetto avrebbe fatto diventare Pizzoli incompatibile con i progetti di prima accoglienza».

«Purtroppo il prefetto della provincia dell’Aquila, Francesco Alecci, a cui ci siamo rivolti», ha aggiunto, «ha fatto presente che il bando per la prima accoglienza era già stato fatto. Purtroppo la nostra proposta è ferma a Roma».

A breve quindi il Comune di Pizzoli arriverà ad accogliere 106 migranti (mentre ora ce ne sono solo 32), in alcuni appartamenti del fondo immobiliare.

«Avremo un numero di migranti di poco inferiore rispetto all’Aquila», ha ricordato il sidaco Anastasio, «e addirittura il quadruplo rispetto a Sulmona e Avezzano. Una condizione per noi difficilmente sostenibile».

Non è la prima volta che nei paesi dell’Aquilano si verificano problemi in relazione all’arrivo di migranti.

Nella maggior parte dei casi i sindaci hanno contestato un rapporto inadeguato tra ospiti e popolazione residente. Problema mai risolto.

Raniero Pizzi

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