Militare morto, lutto a San Pelino

Tragedia in Veneto, da stabilire la data dei funerali. Gli amici: «Un uomo solare»
AVEZZANO. Grande cordoglio in città per la morte del militare che partecipava alle missioni di pace in Afghanistan. Giovanni Frigioni, il graduato dell’Esercito morto giovedì a soli 37 anni in un incidente stradale, era molto stimato e apprezzato nella frazione di San Pelino nonostante fosse andato via per motivi di lavoro da diversi anni. Continuava però a tornare a casa, nel suo paese, dove vivono la mamma Donatella e la sorella Melissa. Da una quindicina d’anni risiedeva a Fontanelle, in provincia di Treviso. Si era arruolato appena ventenne nell’Esercito. Era arrivato in Veneto due anni più tardi stabilendosi inizialmente a Ormelle, quando era stato assegnato al Cimic Gruop di Motta di Livenza, il reparto militare della Nato a guida italiana specializzato nelle missioni all’estero. E ad alcune di queste aveva partecipato servendo l’Esercito nella missione Nato in Afghanistan. Un anno dopo il suo arrivo aveva conosciuto Sara, una ragazza del posto. L’amore lo aveva fatto decidere per il trasloco a Lutrano, frazione di Fontanelle. Dalla relazione con la compagna è arrivato un figlio che oggi ha dieci anni. Separato, Giovanni aveva continuato a vivere a Lutrano insieme alla sua attuale compagna Maria. Incontrava periodicamente suo figlio e lo seguiva nello sport, senza mai mancare prima alle partite di calcio e poi alle gare in bicicletta del bambino. È toccato ai carabinieri informare i familiari. «Vanni era solare, amava la compagnia», lo ricordano gli amici, «la sua passione più grande era per i motori».
L’incidente è avvenuto sull’autostrada A/4, secondo la ricostruzione, a causa di un guasto al camion che precedeva l’auto del militare. Sembra abbia avuto un guasto ai freni, bloccandosi.
Si attende la decisione della magistratura trevigiana per la restituzione della salma ai familiari per i funerali la cui data non è stata fissata.
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