Milo: «Emerse carenze di indizi»

13 Marzo 2021

Il legale evidenzia l’annullamento di diversi capi d’imputazione per gli indagati

CELANO. Le difese cantano vittoria. La revoca degli arresti, nonostante siano state confermate esigenze restrittive alternative, viene ritenuto dai legali un punto a favore delle difese. In particolare, si dice soddisfatto l’avvocato Antonio Milo che assiste il sindaco Settimio Santilli, la dirigente Daniela Di Censo e, insieme all’avvocato del Foro di Roma, Giorgio Perroni, l’ex parlamentare Filippo Piccone. «Siamo soddisfatti della decisione del Riesame», sottolinea Milo, «perché le nostre deduzioni difensive, in punto di esigenze cautelari, sono risultate fondate. Inoltre, per diversi capi d’imputazione sono emerse carenze di indizi e si è proceduto con un annullamento». Piccone, non potendo dimorare a Celano, soggiornerà a Roma, dove è domiciliato. Sulla posizione del sindaco Santilli, Milo sottolinea che «anche per lui sono stati annullati alcuni capi di imputazione per falso. Sicuramente», aggiunge il legale, «ha accolto le nostre istanze sull’insussistenza delle esigenze cautelari. Aspettiamo di leggere le motivazione e valutare se ricorrere in Cassazione per l’annullamento totale per ogni misura».
Per gli indagati Luigi Aratari e Giampiero Attili, il difensore Franco Colucci ha evidenziato come siano stati «esclusi i capi riguardanti alcune concessioni» e come sia stata «annullata l’ordinanza per alcuni reati di falso».
Sulla stessa linea l’avvocato Roberto Verdecchia: «Avremo modo di leggere le motivazioni che hanno portato il Riesame ad annullare in grossa parte le misure cautelari. A quel punto capiremo l’effettiva portata dell’indagine. Per valutare le opportune strategie difensive».
Nel collegio difensivo anche gli avvocati Domenicantonio Angeloni, Alessandro Fanelli, Stefano Guanciale, Mario Flammini, Sandro Gallese e Guido Ponziani. (p.g.)