Minaccia la madre e la sorella, allontanato

12 Novembre 2017

Divieto di avvicinamento nei confronti di un 30enne che ha cercato di farsi consegnare soldi

AVEZZANO. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano Maria Proia ha disposto la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla madre e dalla sorella di un indagato. Destinatario del divieto è Manuel Cavazza, di 30 anni, nato a Prato.
Il sostituto procuratore della Repubblica Guido Cocco ha chiesto l’applicazione della misura nei confronti dell’uomo al termine di una complessa fase di indagini affidate ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura coordinati da Pasquale Avella. Secondo l’accusa, Cavazza ha messo in atto una serie di comportamenti tesi a costringere la madre e la sorella sia a cedergli del denaro sia a vendere la casa popolare di cui la stessa madre era assegnataria, ma non proprietaria. Questo allo scopo di farsi consegnare il ricavato dell’ipotetica cessione dell’immobile. Si è trattato, in sostanza, di un tentativo di estorsione. Per gli investigatori la condotta criminosa volta a conseguire un ingiusto profitto è stata posta in essere ricorrendo anche alle minacce.
Stando alla ricostruzione dell’accusa, fino allo scorso mese di maggio, con una certa frequenza, l’uomo aveva avanzato richieste di denaro nei confronti della madre, accompagnate da minacce di morte. Una delle richieste era, per l’appunto, la vendita della casa popolare. Un’ipotesi, questa, ovviamente non realizzabile in quanto l’abitazione non era di proprietà della donna, bensì di un ente pubblico. Per un periodo di tempo l’uomo ha abitato ad Avezzano, mentre successivamente, allontanatosi dalla Marsica, aveva proseguito la sua condotta anche a distanza, indirizzando le sue minacce alla madre per mezzo della sorella, da lui contattata telefonicamente e ugualmente destinataria delle medesime minacce. In particolare, nel corso di una delle conversazioni con la sorella, l’uomo pretendeva che venisse trovato un acquirente per l’alloggio popolare, così da fargli avere la somma di 7.500 euro, in cambio della quale sarebbe “sparito” non facendosi più vedere ad Avezzano. In caso contrario, sarebbe tornato per «uccidere» lei, la madre e gli altri familiari. L’uomo è assistito dall’avvocato Andrea Tinarelli.(e.n.)
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