Mini-telecamera per i test in ospedale

Arriva nel reparto di endoscopia digestiva. Il manager Asl, Tordera: «Così si migliora la qualità delle prestazioni»
AVEZZANO. Si ingerisce una video-compressa che “filma” l’intestino e consente allo specialista di esplorare i tratti meno accessibili per rilevare eventuali lesioni, senza traumi né introduzione di sonde. È la tecnica che attiverà, nei prossimi mesi, il reparto di endoscopia digestiva chirurgica dell’ospedale di Avezzano, in linea con l’alto standard di qualità, testimoniato dalla certificazione Iso 9001-2008, ottenuta nel 2014 e confermata, nei giorni scorsi, per il prossimo triennio: è l’unico reparto della disciplina, in Abruzzo, a fregiarsi del prestigioso marchio.
L’esame dell’intestino video capsulare, eseguito tramite l’ingestione di una compressa di pochi millimetri, non è un’alternativa alla endoscopia tradizionale, che resta dunque indispensabile per indagare l’intestino, bensì un approfondimento che permette di esplorare quelle parti dell’apparato digerente meno accessibili all’esame ordinario. L’introduzione della metodica video capsulare verrà avviata dopo la formazione del personale e la messa a punto delle procedure, con l’uso di un software specifico.
«Il mantenimento degli ottimi livelli di qualità del reparto, insieme all’avvio di nuovi esami e al continuo potenziamento della dotazione tecnologica», dichiara il manager Rinaldo Tordera, «vanno nell’ottica di un costante miglioramento delle prestazioni a beneficio dell’utenza».
Tutta l’attività del reparto, diretto da Iole Palladini, è codificata: il paziente, non appena vi mette piede, viene preso in consegna dal personale e guidato in percorsi prestabiliti. A fine anno endoscopia introdurrà un’altra novità, relativa al breath test: si tratta di un accertamento aggiuntivo e più specifico che consentirà di trattare i disturbi, molto comuni e diffusi, legati al gonfiore di stomaco e ai disagi dovuti a intestini cosiddetti “pigri”. La nuova analisi al lattulosio consentirà di rilevare contaminazioni batteriche e servirà a valutare i tempi di transito del cibo all'interno dell’intestino e a predisporre una terapia mirata. Il reparto effettua circa 10.000 esami l’anno, di cui 3.000 gastroscopie, esame che ha tempi di attesa al massimo di una settimana, mentre, per le colonscopie senza sedazione profonda, si attendono al massimo 15 giorni. Nel reparto si eseguono anche esami di ecoendoscopia lineare e radiale per l'approfondimento diagnostico in caso di patologia digestiva ed esami ecografici gastrointestinali con utilizzo di un ecografo di ultimissima generazione
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