Ministero, docenti e cittadini: nasce la rete per la ricostruzione

Incontro a Roma di Comitato Oltre il Musp, sindaco Biondi e studente Cotellessa con la direttrice del Ministero, Boda. Frezza: peccato che Mattarella non potrà inaugurare neppure un edificio nuovo
L’AQUILA. Una rete per monitorare il percorso della ricostruzione delle scuole aquilane, con il Miur capofila. L’iniziativa parte proprio dal Ministero dell’istruzione ed è stata riferita ieri, nella sede di viale Trastevere, alle rappresentanti della commissione Oltre il Musp, Silvia Frezza e Lucia Tucci, al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alla direttrice dell’ufficio scolastico regionale, Antonella Tozza, e al rappresentante degli studenti del Cotugno, Tommaso Cotellessa.
A presiedere l’incontro è stata Giovanna Boda, direttore generale del Miur e già direttrice dell’Ufficio scolastico regionale in Abruzzo nel 2011. Un’iniziativa che arriva a pochi giorni dalla visita in città del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, il 16 settembre, inaugurerà l'anno scolastico. «Proprio da questa occasione siamo partiti», spiega Frezza, «la direttrice Boda ha sottolineato l’importanza della visita di Mattarella, un riconoscimento per un territorio che si è sempre dato da fare e ha sempre reagito alle difficoltà. Anche per questo Mattarella darà un premio agli insegnanti del cratere, ritenuti fondamentali dopo il sisma, capaci di fare da collante e evitare lo spopolamento. Un riconoscimento che ci fa molto piacere».
L’incontro ha poi fatto il punto della situazione a proposito di ricostruzione delle scuole. «Boda ci ha garantito che il ministero conosce benissimo la situazione dell’Aquila, si rende conto dei ritardi e delle responsabilità, addossando però la colpa della mancata ricostruzione soprattutto alla lentezza burocratica», ha raccontato Frezza al termine dell’incontro. «Non siamo tecnici, è vero, pensiamo che in dieci anni qualcosa si poteva risolvere e Mattarella sarebbe potuto a venire a inaugurare una scuola vera, almeno una. Purtroppo non è così».
Proprio per uscire dall’impasse, il ministero ha ritenuto di istituire ed essere a capo di una rete composta da Comune, Comitati cittadini, studenti, genitori, insegnanti, Ufficio scolastico regionale e Indire (Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa). Una rete che avrà il compito di monitorare il percorso di ricostruzione scolastica, fare in modo che si acceleri e «si faccia quello che finora non è stato fatto», come ha spiegato la stessa Frezza. Il Miur avrà soprattutto un ruolo di mediazione tra le parti e i Comitati cittadini quello di monitorare il processo di ricostruzione. Un compito che già in gran parte assolvono: proprio domani, infatti, la commissione Oltre il Musp, composta da docenti, genitori e cittadini, ormai da dieci anni attiva a favore della ricostruzione in totale sicurezza delle scuole, ha organizzato un incontro alle 17 nella Sala rossa del Gssi (edificio ex Isef) per fare il punto della situazione sul percorso della ricostruzione/non-ricostruzione delle scuole in città. «Abbiamo insistito con la rappresentante ministeriale molto sul fatto che costruire una scuola non significa solamente costruire un edificio, ma farlo in modo che sia possibile avere laboratori, biblioteche e tutti gli spazi necessari per la didattica», ha concluso la docente. «Sui tempi non ci hanno rassicurato, certo si augurano una accelerazione. In ogni caso, se veramente andasse in porto il progetto, per noi sarà un risultato positivo, soprattutto perché a far parte della rete saranno anche le rappresentanze cittadine».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

