Missione targata Marsica in Congo

Help senza confini tra ex bimbi soldato e orfani nel nome del professor Cristofaro
AVEZZANO. Lo spirito di solidarietà e cooperazione internazionale di tre avezzanesi è arrivato fino a Goma, città della Repubblica Democratica del Congo. Gianluigi Zauri, Ramona Torretta e Mara Longo sono i volontari della Onlus Help senza confini partiti il 19 agosto per una missione umanitaria in una delle regioni più povere e bisognose dell’Africa. I tre si sono uniti al professor Francesco Barone, docente del dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila, alla sua cinquantaduesima missione umanitaria in Africa. A Goma, capoluogo della provincia del Kivu Nord, i quattro hanno inaugurato il centro Kwetu-gli amici di Francesco, struttura socio-educativa di sostegno alle famiglie del poverissimo quartiere di Mugunga nell’estrema periferia. «Un mio sogno è diventato realtà» dice soddisfatto il professor Barone «erano presenti numerosissimi bambini ai quali abbiamo consegnato vestiti, scarpe, medicine e biscotti. Una sezione del centro è stata dedicata al carissimo amico e volontario Giuseppe Cristofaro, scomparso otto mesi fa». Nel giorno dell’inaugurazione, una foto in ricordo dell’amato e stimato professore avezzanese è stata appesa proprio su una parete dell’edificio. Nel corso della missione umanitaria Barone e i suoi compagni di viaggio hanno fatto visita a due orfanotrofi della città – “Mama wa wote” e “Flamme d’amour” – portando cibo, sapone, medicinali, ma anche caramelle e giochi che hanno acceso il sorriso sui volti di questi bambini. Dall’Italia, Mara, Ramona e Gianluigi hanno portato anche biscotti e ferratelle fatti in casa regalando una deliziosa merenda ai piccoli orfani di Goma. Viveri e materiale didattico sono stati donati anche al Centro di recupero e formazione per gli ex bambini soldato della città, mentre nell’ospedale cittadino i volontari si sono adoperati per sostenere le cure e favorire le dimissioni dei bambini ospedalizzati le cui famiglie sono impossibilitate a pagare le spese sanitarie offrendo sostegno anche ai tanti bambini di strada e alle numerose famiglie povere della città. Sì alla pace, ai progetti di cooperazione e ai diritti umani, no al traffico di esseri umani, alla violenza sulle donne e alla sfruttamento dei bambini sono i temi affrontati con il premio Nobel per la pace 2018, Denis Mukwege, medico e attivista congolese fondatore del Panzi Hospital per la cura dei danni fisici causati da stupro.
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