Misteriosi boati fanno tremare Raiano

Residenti in strada, il sindaco fa intervenire la Protezione civile. Un geologo: forse una frana nelle Gole
RAIANO. Due misteriosi boati, a cinque minuti di distanza l’uno dall’altro, hanno creato apprensione a Raiano. Sono stati avvertiti da gran parte della popolazione che si è riversata nelle strade pensando al terremoto. Ma i sismografi non portano traccia di una scossa di terremoto intono alle 19.30 a Raiano e nei centri limitrofi di Corfinio e Vittorito i boati non sono stati avvertiti. «Ci siamo subito messi in moto per capire l’origine dei due forti scossoni seguiti da un forte rumore», ha detto il sindaco di Raiano, Marco Moca, «grazie a Protezione civile e carabinieri sono stati compiuti dei sopralluoghi lungo le gole di San Venanzio e nella zona della Statale 5 dove pensavamo potessero esserci delle frane. Ma i controlli non hanno dato alcun esito. Non riusciamo a spiegare che cosa è successo e abbiamo segnalato l’accaduto alle autorità competenti».
Un mistero, dunque, per il quale si avanzano diverse ipotesi: una frana al momento non visibile, oppure una valanga, i cui effetti ancora non si possono testimoniare. Mentre è da escludere il boato provocato da un aereo supersonico, in quanto nei paesi limitrofi il fenomeno non è stato avvertito. «È necessario verificare bene nella zona delle Gole di San Venanzio», ha dichiarato Paolo Di Giulio, geologo del centro peligno, «non sappiamo cosa sia stato, ma non sarebbe da escludere che sia il risultato di una frana dentro le Gole. Di sicuro i boati sono stati più forti nella zona del paese a ridosso della Gole di San Venanzio».
I boati potrebbero anche essere stati generati da frane sotterranee, ipotesi sulle quali non ci sono conferme.
Intanto, cresce l’attesa per il convegno “Convivere con il sisma” in programma domani alle 10 e sabato alle 15.30 nella sala degli Zoccolanti a Raiano.
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