Mobilitazione per Neurochirurgia

14 Luglio 2016

Ranieri (5 Stelle) e Ceglie (Pd) chiedono garanzie per la sanità marsicana

AVEZZANO. Il caso Neurochirurgia arriva in Regione con una interrogazione a firma del consigliere Emilio Iampieri. La chiusura del reparto dell’ospedale di Avezzano, disposta dal primario dell’Aquila, Renato Galzio, e che ha portato a numerose polemiche e alle conseguenti dimissioni del neurochirurgo, continua a far discutere e a suscitare proteste nella Marsica.

Fabrizio Truono e Antonio Ginnetti della Uil-Fp hanno chiesto un incontro urgente all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, e al manager Rinaldo Tordera «al fine di trovare una soluzione condivisa nel rispetto delle normative. Nell’attuale programmazione sanitaria regionale sono previste una unità operativa complessa di Neurochirurgia all’Aquila ed una semplice dipartimentale con quattro posti letto ad Avezzano. Nonostante le palesi carenze di organico è stato sempre garantita un’ottimale assistenza ai cittadini. Risulta chiaro a tutti che il professor Galzio e la sua professionalità non devono essere minimamente messi in discussione. Resta però il fatto che tutta la popolazione della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila deve avere la giusta tutela».

Un incontro con il manager della Asl si è tenuto intanto con il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianluca Ranieri. Ranieri chiede che «vengano garantiti a tutti i cittadini marsicani percorsi clinico-assistenziali efficaci, sia per quanto riguarda l’emergenza cardiologica che per quanto riguarda l’ictus».

Il Pd di Avezzano, guidato da Giovanni Ceglie, sostiene che «se all’Aquila ci sono bravi e seri professionisti, allora i due di Avezzano meritano un riconoscimento particolare per l’opera che svolgono sul doppio delle utenze ma con un organico così ridotto. Ora salta all’occhio che chi ha programmato la sanità, in passato soprattutto, si sia fatto sfuggire questa discrepanza tra gli organici: due soli medici per 140mila utenti e otto per 70mila».

Pietro Guida

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