Moglie e marito avvelenati in casa: monossido dalla caldaia difettosa

Perdono la vita il 91enne Venditti, storico concessionario d’auto ad Avezzano e all’Aquila, e la coniuge Le raffiche di vento potrebbero aver abbattuto il tubo esterno che scarica i fumi. Oggi i funerali
LUCO DEI MARSI. In un ultimo, disperato istinto di sopravvivenza hanno cercato di mettersi in salvo: la moglie tentando di allontanarsi dalla cucina e il coniuge provando ad aprire la finestra del bagno. Ad ucciderli il killer silenzioso che si chiama monossido di carbonio. Le vittime sono Angelo Venditti, 91 anni, noto ex imprenditore nel settore delle auto, e Caterina Spera, 89enne, compagna di una vita. Avvelenati dalle esalazioni provocate da una caldaia. La tragedia nella loro villa di Luco dei Marsi.
COS’È ACCADUTO. Il dramma dopo la cena. L’anziano si è trascinato fino in bagno, dove è riuscito ad aprire la finestra, prima di perdere i sensi finendo a terra esanime. Anche la moglie, secondo una prima ricostruzione fornita dagli inquirenti, si è accorta di avere difficoltà a respirare e ha cercato di allontanarsi dalla cucina, probabilmente anche lei trascinandosi sul pavimento, per poi accasciarsi. E così è stata ritrovata dai soccorritori. L’assenza d’ossigeno nella casa non ha lasciato scampo a entrambi.
L’ALLARME DEI FIGLI. L’anziano imprenditore, nei giorni scorsi, non era stato bene. Secondo i figli già c’erano le avvisaglie di un malfunzionamento della caldaia che si trova in un rustico al piano interrato dell’abitazione. Così ieri mattina, proprio per sincerarsi delle sue condizioni, uno dei figli della coppia ha provato a chiamare. I coniugi non hanno risposto. Ripetute telefonate a vuoto su entrambi i cellulari. Allarmati dall’inspiegabile e prolungato silenzio, i familiari sono andati a verificare. E hanno fatto la scoperta. Temevano un furto con l’utilizzo del narcotico, visto che negli ultimi tempi ci sono stati raid anche nella Marsica, ma la realtà è stata ben più drammatica.
CALDAIA DIFETTOSA? I coniugi Venditti vivevano in una villa nella parte alta di Luco, in via del Monte, zona Santa Maria, non distante dal cimitero. Nel mirino degli investigatori, anche grazie alle indicazioni di uno dei figli, è finita una vecchia caldaia. Pare che l’impianto fosse difettoso già da tempo. Tanto che nei giorni scorsi Venditti era stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale perché stava poco bene. A dramma avvenuto quegli improvvisi capogiri potrebbero trovare una spiegazione nel malfunzionamento della caldaia. Ma a sprigionare il micidiale monossido di carbonio, un veleno inodore e incolore che uccide in silenzio e che da anni è sinonimo di tragedie, potrebbe aver contribuito anche un altro fattore. Il tubo esterno della caldaia, che dovrebbe disperdere i fumi nell’ambiente, è stato trovato sganciato, quasi certamente abbattuto dalle forti raffiche di vento delle ultime ore.
I SOCCORSI. La casa è stata trovata chiusa dall’interno e i familiari sono stati costretti a chiedere aiuto. I vigili del fuoco hanno forzato la serratura trovando i corpi sul pavimento. Il letto intatto fa collocare tra le 21 e le 22 l’ora della morte. Fatta la drammatica scoperta, è stato chiamato il 112 e sul posto sono arrivati i carabinieri di Luco e quelli della Compagnia di Avezzano. È intervenuto, infine, il medico legale che ha eseguito gli accertamenti e constatato il decesso. Non è stato necessario eseguire l’autopsia visto che gli inquirenti hanno ricostruito quanto accaduto all’interno dell’abitazione escludendo altre ipotesi. Ma un rapporto sull’accaduto verrà depositato sul tavolo della Procura perché si dovranno accertare eventuali responsabilità nella gestione della caldaia.
CHI ERANO. Angelo Venditti era molto conosciuto. Per tanti anni aveva amministrato la concessionaria del marchio francese Citroen in Abruzzo e nel Lazio, in particolare un locale ad Avezzano, nel centro città, e due all’Aquila, in viale della Croce rossa e in viale Crispi. Insieme alla moglie aveva vissuto ad Avezzano prima di trasferirsi, dopo la pensione, nella villa di Luco. In paese era stato anche vicino alla squadra di calcio dell’Angizia: in serie C2 aveva dato contributi economici alla società all’epoca guidata dall’amico e compare Americo Presutti. Fino a qualche anno fa ha fatto parte della Società operaia di mutuo soccorso di Luco. La moglie era casalinga. I due coniugi lasciano i figli Franco, Roberto ed Emilio. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Rossi in via Nuova ad Avezzano. I funerali vengono celebrati oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Luco.
(ha collaborato
Pietro Guida)
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