Mogol racconta la storia della musica stasera a Celano

25 Agosto 2019

Premio dal sindaco Santilli, poi l’appuntamento in piazza Mione: «Grande sinergia tra Comitato feste e Comune»

CELANO. A tu per tu con la storia della musica. Si chiama “Mogol racconta Mogol” lo spettacolo previsto per stasera in piazza IV Novembre a Celano nell’ambito della festa dei Santi Martiri. Il più grande autore della musica italiana, dalle 21.30, ricorderà momenti, racconterà aneddoti, farà luce su alcuni dei più grandi successi della musica italiana. Lo farà stimolato dalle domande del giornalista del Centro, Domenico Ranieri, e accompagnato dalla musica della band “Equipe 84, la storia” e dall’Armelis pop orchestra diretta dal maestro Corrado Lambona. Storie, impressioni, emozioni, insomma, narrate intervallando i momenti più felici e le innumerevoli difficoltà che questo totem della musica italiana ha dovuto affrontare durante la carriera. Non mancheranno riferimenti all’Abruzzo, che ha ispirato alcune delle sue più note canzoni. Sarà una carrellata di ricordi da parte di Giulio Rapetti, in arte Mogol, arricchita da ospiti di primo piano come il maestro Nazzareno Carusi, pianista di fama mondiale, celanese doc, che ha in serbo un paio di sorprese per Mogol. L’organizzazione è curata dal Comitato dei Santi Martiri e patrocinata dal Comune. Nel pomeriggio, in municipio, il sindaco Settimio Santilli, conferirà a Mogol un riconoscimento per il ruolo avuto nella crescita e nell’evoluzione della musica d’autore italiana. Il presidente del Comitato, nonché componente dell’Equipe 84, Tony Mione, sottolinea l’importanza del lavoro sinergico svolto con gli altri componenti del Comitato e con il Comune. «Quando c’è unità d’intenti», spiega, «ogni ostacolo può essere rimosso e lo sforzo profuso sta a dimostrare la bontà della collaborazione tra il Comitato, che mi onoro di presiedere e che ha posto in primo piano l’organizzazione della festa anche a costo di penalizzare lavoro e affetti, e l’amministrazione comunale. La varietà degli eventi diventa il valore aggiunto di una città come Celano che si conferma centrale nelle dinamiche culturali e dello spettacolo in Abruzzo».
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