Molestie all’ex moglie, due sotto accusa
Disposto l’allontanamento per il marito e suo fratello. Contestate anche minacce al figlioletto
L’AQUILA. Che a perseguitare una donna fossero contemporaneamente l’ex e suo fratello non era mai successo. Ma la squadra Mobile ha scoperto e posto fine a questa insolita fattispecie di stalking eseguendo una doppia misura di allontanamento cautelare a carico di due giovani aquilani di 32 e 35 anni. È emerso che gli uomini da un anno avessero ripetutamente molestato la donna, in passato sposata con uno dei due fratelli, minacciandola, determinando in quest’ultima un grave stato di ansia e paura, tale da farle temere per l’incolumità propria e del figlio di otto anni. Le indagini della squadra Mobile, diretta da Tommaso Niglio, hanno messo in evidenza alcuni episodi in cui la donna è stata oggetto di frasi denigratorie sul piano personale e morale proferite il più delle volte davanti al figlio minore, di 8 anni. All’origine del comportamento dell’uomo la decisione della donna di separarsi legalmente da lui.
Inoltre è stato accertato che la giovane abbia subìto ripetute violenze fisiche, mai denunciate prima alle forze dell’ordine, culminate in un episodio in cui la donna, per mano dell’ex marito, è stata raggiunta da un pugno sulla schiena, tale da farla cadere per le scale, provocandole diversi traumi alla schiena e al volto, con una prognosi di dieci giorni. La squadra Mobile avrebbe provato che anche il figlio minore della coppia non è sfuggito a condotte vessatorie da parte del padre.
In particolare, stando agli atti, è stato accertato che il padre, per estorcere il consenso del figlio, utilizzasse far vedere dei regali al minorenne per poi sottrarglieli, salvo che questi non accondiscendesse a quanto richiesto da lui.
I provvedimenti sono stati chiesti dal pm Simonetta Ciccarelli e avallati dal gip Guendalina Buccella. (g.g.)
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