Molestie sessuali nel tunnel ferroviario

11 Marzo 2018

Tre giovani di una gang ricercati per avere importunato una donna scesa dal treno: messi in fuga da un mendicante 

AVEZZANO. La polizia dà la caccia a una gang di magrebini sospettata di avere molestato sessualmente una 33enne di Avezzano. La donna era appena scesa dal treno proveniente da Roma quando, intorno alle 21.15, è stata circondata da tre giovani tra i 23 e i 24 anni di età. L’episodio è accaduto nel sottopasso della stazione ferroviaria (nella foto) che collega piazza Matteotti con piazzale Kennedy. Tunnel al centro di episodi di criminalità anche in passato.
I giovani hanno cominciato a palpeggiare la donna dopo averla bloccata.
«A quel punto ho iniziato a urlare», ha raccontato la pendolare ai poliziotti.
L’intervento di un giovane mendicante ha evitato il peggio. I tre sono scappati riuscendo a far perdere le tracce. Sono state visionate le immagini delle telecamere a circuito chiuso che si trovano nei paraggi e gli agenti hanno mostrato foto segnaletiche di alcuni giovani che solitamente bivaccano nella zona della stazione. È stata raccolta anche la testimonianza del mendicante. Ma per ora non c’è traccia della gang. Nei giorni precedenti, nella stessa zona della stazione ferroviaria, si sarebbero verificati altri due episodi di molestie ai danni di altrettante donne.
Dopo l’accaduto sono stati potenziati i controlli nel quartiere, anche se vanno ricordati i pesanti tagli subiti negli anni dalla polizia ferroviaria. L’episodio ha fatto esplodere le polemiche in una zona difficile della città. Soltanto pochi giorni fa è entrato in vigore il nuovo piano di controllo predisposto dalla prefettura e dalle forze dell’ordine in accordo con il Comune. Piano che dovrebbe garantire una maggiore vigilanza della città evitando sovrapposizioni fra carabinieri e poliziotti.
Sul caso è intervenuto Leonardo Casciere, consigliere comunale della Lega.
«Ancora una violenza sessuale nel sottopasso della stazione di Avezzano e tre stranieri sono ricercati», commenta l’avvocato Casciere, «sono queste le conseguenze di una immigrazione incontrollata e clandestina, permessa dalla sinistra al potere. Il rimpatrio di questi delinquenti è una priorità ineludibile».
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