Molinari: «Casciani vicino a chi soffriva»

2 Novembre 2019

L’arcivescovo emerito ha celebrato i funerali del luminare della medicina deceduto a 87 anni

L’AQUILA. L’arcivescovo emerito Giuseppe Molinari lo ripete più volte. «Carissimo Carlo...». È il momento dell’addio a Carlo Casciani, luminare della chirurgia deceduto a 87 anni. «Carissimo Carlo», ripete Molinari, mentre rievoca la vecchia amicizia nata tanti anni fa, lo ricorda lui stesso, «all’interno della facoltà di Medicina di via Verdi».
«Mi piace pensare», dice Molinari, «che in questo momento, insieme a quella moltitudine di cui parlano le Scritture, davanti al trono dell’Altissimo ci sia anche tu». Perché, ricorda ancora Molinari, «Carlo è una persona che è passata in questa vita facendo del bene, vicino a chi soffre». La competenza, la passione e la continua ricerca avevano portato Casciani a essere una delle persone più importanti a livello mondiale nel settore dei trapianti. Si devono a Casciani, alla sua straordinaria preparazione dal punto di vista della fisiopatologia renale, gli enormi passi avanti nel trapianto di rene che hanno salvato centinaia di vite. Molinari ricorda che Casciani «fu promotore, insieme a Paride Stefanini, della nascita della facoltà di Medicina all’Aquila». (r.p.)
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