Mondiali di hockey, sfuma il sogno dell’Italia

Roccaraso, la Nazionale di coach Rigoni cede nel finale (6-2). Oggi sfida alla Spagna per il bronzo
ROCCARASO. Una bellissima Italia non basta per battere la Repubblica Ceca nella seconda semifinale del Mondiale di Hockey Inline I ragazzi di coach Rigoni cedono ai Cechi, con il punteggio di 6 a 2. La partita è da subito combattuta con gli avversari degli azzurri che vanno in gol dopo nemmeno due minuti. Confezionano la marcatura i soliti Marek Loskot, autore dell’assist e Patrik Sebek, che realizza il momentaneo vantaggio. Grande reazione degli azzurri che sfiorano a più riprese il gol del pariche arriva al 13° minuto con la rete di Emanuele Banchero su assist di Andrea Delfino. Pareggio illusorio. I cechi infatti si riportano sopra con un micidiale Loskot, senza dubbio uno dei migliori giocatori del Mondiale. Nel secondo tempo la partita conferma la qualità delle squadre in campo, con l’Italia che tiene testa ai più esperti avversari, raggiungendo il pareggio con il capitano Tobia Vendrame. Il pari sveglia i Cechi che salgono in cattedra e da quel momento non lasciano più scampo agli azzurri. Di Kamil Skacel, Jakub Cik, Martin Fiala e Jakub Bernad i gol del definitivo 6 a 2. Nell’incontro precedente il Canada delle stelle Dave Hammond e Thomas Woods riesce ad avere la meglio sulla Spagna per 1 a 0, in un match durissimo e combattuto fino all’ultimo minuto. Gli iberici si confermano tra i migliori del torneo e andranno a sfidare l’Italia per la medaglia di bronzo, oggi alle 15.
A fine gara il leader dei canadesi Hammond ha sottolineato la difficoltà dell’incontro. «Gli spagnoli sono una squadra giovane, con giocatori fortissimi e veloci, abbiamo dovuto giocare al massimo per portare a casa la partita». Il Canada venuto a Roccaraso per la medaglia più pesante sta confermando il pronostico della vigilia e oggi alle 17 disputerà la finale con la Repubblica Ceca. La stella canadese dell’Hockey Inline ha voluto sottolineare il particolare momento in cui si sta svolgendo la competizione, in piena pandemia. «L’organizzazione del torneo ha fatto un lavoro straordinario», ha rimarcato Hammond. «Parlando anche con gli altri giocatori, tutti concordano sul fatto che questo sia uno dei migliori mondiali organizzati, soprattutto perché abbiamo potuto giocare in sicurezza e senza rischi per la salute e praticare lo sport che tutti amiamo così tanto».
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