Montaggio centraline Snam, è scontro

9 Luglio 2020

Gli ambientalisti si oppongono con esposti a Comune e pm. L’azienda replica: «Siamo in regola con le autorizzazioni»

SULMONA. Ieri i comitati cittadini per l’ambiente hanno protocollato in Comune un esposto su presunte irregolarità (riferite alla mancanza di cartelli e alle norme di sicurezza) nell’area dove la Snam sta sistemando delle centraline per monitorare la qualità dell’aria. Oggi, inoltre, sarà presentato un esposto in Procura.
Pronta la replica della stessa Snam. «Si precisa», afferma l’azienda, «che nell’area individuata per la realizzazione dell’impianto di compressione di Sulmona non è in corso alcun cantiere, bensì l’installazione delle strutture di protezione delle centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria. Tali attività sono previste dalle prescrizioni contenute nel decreto di Valutazione di impatto ambientale sull’opera rilasciato il 7 marzo 2011, le quali specificano anche che il monitoraggio debba iniziare almeno un anno prima dell’avvio del cantiere. Prima di procedere a tali attività, la società ha informato tutti gli enti territoriali competenti e adottato tutte le misure di sicurezza necessarie».
Gli ambientalisti avevano già presidiato l’area con bandiere e slogan contro la Snam. Poi ieri la consegna dell’esposto in Comune e oggi in Procura. Intanto, le verifiche sui lavori avviati sono scattate come richiesto dai comitati nell’incontro di ieri mattina a palazzo San Francesco. Gli ambientalisti si erano dati appuntamento nel sit-in del pomeriggio precedente per ieri mattina in municipio. Qui sono stati ricevuti dal sindaco Annamaria Casini, che ha ribadito la contrarietà al progetto, ricordando la sentenza attesa per settembre da parte del Consiglio di Stato dopo il primo ricorso contro il via libera a costruire rigettato dal Tar. «Non ci sono cartelli di inizio e fine lavori, né indicazioni sulla ditta che se ne sta occupando»,ha detto Mario Pizzola, portavoce dei Comitati, «da verificare anche il rispetto delle misure di sicurezza e per questo chiediamo di verificare subito tutte queste cose».
Non sono mancati toni più accesi sui tempi di svolgimento delle verifiche richieste, ma poi la calma è tornata quando alcuni funzionari dell’ufficio tecnico comunale e il comandante della Polizia municipale Leonardo Mercurio hanno seguito gli attivisti in un sopralluogo sul cantiere di piazzale di Bartolomeo. «Il nostro esposto è indirizzato all’Ufficio tecnico e alla Polizia municipale», ha alzato la voce Pizzola, «perciò ci aspettiamo che le verifiche siano immediate, anche perché è già passato un giorno dall’apertura del cantiere».
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