«Montagna, ora servono scelte condivise»

L’AQUILA. «Il Gran Sasso può e deve essere una grande occasione di sviluppo di tutta l’area. Per questo crediamo che bisognerà puntare a investimenti che riescano a valorizzarne appieno l’ambiente e...
L’AQUILA. «Il Gran Sasso può e deve essere una grande occasione di sviluppo di tutta l’area. Per questo crediamo che bisognerà puntare a investimenti che riescano a valorizzarne appieno l’ambiente e la sua fruibilità tutto l’anno. C’è una giusta via di mezzo tra investimenti e immobilismo». Così, in una nota, il comitato “L’Aquila Possibile” che interviene nella querelle originata da un’interrogazione parlamentare presentata da Beatrice Brignone, deputata iscritta nel Gruppo Misto e membro del movimento politico lanciato da Giuseppe Civati.
«Questo riteniamo», prosegue la nota, «sia il senso dell’interrogazione dell'onorevole Brignone, che è stato travisato in modo strumentale e del tutto gratuito. Dalla senatrice Stefania Pezzopane sono stati usati toni inaccettabili in una dialettica politica che dovrebbe entrare esclusivamente nel merito delle questioni. Quelle poste sono giustificate, riteniamo, dai numeri dell’investimento di cui si parla: oltre 52,44 milioni di euro, di cui oltre 41 da risorse pubbliche e 11 da risorse private. Di questi circa 40 riguardano gli impianti per 36,2 milioni e la sistemazione delle piste per 2,9. Meno di 6 milioni tra ripristino ambientale e riqualificazione funzionale del patrimonio immobiliare. La fonte è il documento Invitalia. Crediamo che il Gran Sasso sia un bene di tutti ed è per questo che ci sembra necessario un confronto e una condivisione delle idee di sviluppo, con il dovuto rispetto di tutti. Quello che riteniamo sia assolutamente da evitare, invece, è rendere un bene comune oggetto di una faida tra opposte fazioni; spaccarsi non permetterà di poter giungere a scelte condivise. Siamo tutti consapevoli che ogni anima interessata a un tema così importante abbia a cuore la tutela e il rispetto del Gran Sasso. Per questo riteniamo che sia necessario intraprendere un percorso per un confronto aperto, mettendo fine a inutili divisioni. È un confronto tra modelli alternativi di sviluppo, o semplicemente visioni diverse, non tra il fare e il non fare. Questo riteniamo debba essere il centro del dibattito e su questi temi ci piacerebbe si aprisse una discussione vera e di merito».
CENTRO STORICO.
«Grazie agli interventi del professor Colagrande e di Salvatore Santangelo si è aperta una discussione sul futuro della pavimentazione del centro storico della nostra città e più in generale sulla configurazione estetico-funzionale del centro rinato. Personalmente ritengo che le nostre strade dovranno mantenere quel pregio che caratterizza gran parte dei centri storici italiani». A parlare è Luca Rocci, (consigliere territoriale L’Aquila centro), secondo cui «iIn questo senso è importante sperimentare e utilizzare materiali all’avanguardia, che siano in grado di garantire quella resistenza e quella durabilità che purtroppo la vecchia pavimentazione, anche a causa del clima e del passaggio dei veicoli stradali, non riusciva più a garantire.Credo che ciò sia importante non solo per il fattore storico e artistico ma anche per quello economico in quanto i vecchi “sanpietrini” avevano un importante costo per la manutenzione. Ritengo inoltre che il consiglio di partecipazione dell’Aquila centro sia il giusto “luogo” per affrontare l’argomento, quindi spero che la presidentessa Fabiana Costanzi raccolga al più presto l’invito a convocare una specifica riunione sul tema».
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