Montanari: andrà avanti la lotta agli abusi edilizi

AVEZZANO. Andrà avanti la lotta contro gli abusivi del mattone e gli inquinatori dell’ambiente. Dopo l’uscita di scena del capitano Adriano Fedele, accompagnata da polemiche, il dirigente della...
AVEZZANO. Andrà avanti la lotta contro gli abusivi del mattone e gli inquinatori dell’ambiente. Dopo l’uscita di scena del capitano Adriano Fedele, accompagnata da polemiche, il dirigente della polizia locale, Luca Montanari, ha garantito che non ci saranno sconti per i trasgressori.
«Il servizio sarà nel segno di un rafforzamento», afferma Montanari, «non faremo sconti a nessuno, chi non rispetta le leggi sarà perseguito con ogni mezzo».
Il dirigente sgombra anche il campo da possibili equivoci sul passaggio di consegne alla guida del nucleo di edilizia e ambiente: «Voglio precisare che non c’è stata alcuna rimozione, trattandosi di un semplice avvicendamento di competenze, esattamente come tanti altri del tutto fisiologici che si sono susseguiti negli ultimi anni. Il provvedimento in questione, tra l’altro», sottolinea Montanari, «è stato chiesto dall’interessato, il quale ha auspicato, per ragioni personali, un suo impiego in un reparto meno operativo, mentre la legge anticorruzione impone l’obbligo di rotazione dei funzionari quando impiegati in ruoli definiti dalla norma ad alto rischio corruzione».
Il capitano Adriano Fedele, quindi, dopo una lunghissima serie di azioni sul campo, che hanno fatto scattare sequestri di costruzioni abusive anche in zone vincolate, multe, denunce e demolizioni, è stato assegnato al settore verbali e ragioneria del corpo di polizia locale.
L’attività svolta «con impegno e professionalità a difesa del territorio» del capitano riceve il plauso e i «più sentiti ringraziamenti» del comandante Montanari che, «proprio per l’importanza riconosciuta alla materia e l'interesse a proseguire l’attività di tutela del territorio con la stessa efficacia» ha preso in mano le redini del nucleo di edilizia e ambiente e potenziato la squadra di polizia giudiziaria alla procura della Repubblica per meglio intensificare l’opera di controllo, in stretta collaborazione col procuratore Andrea Padalino.
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